Enrico Berlinguer, Giorgio Almirante e la Democrazia Cristiana. Tutti padri ispiratori del Movimento 5 Stelle, secondo Luigi Di Maio in una dichiarazione a Porta a Porta. Un modo per ribadire che con i Cinquestelle si superano le ideologie del passato. Ma è un’esca troppo ghiotta per gli utenti del web, che su Twitter si sono scatenati in frecciatine ironiche contro il vicepresidente della Camera, capace di mettere insieme Movimento Sociale, democristiani e comunisti.

Luigi Di Maio lo aveva detto in un comizio a Fabriano per sostenere il candidato sindaco del M5s: “A questo ballottaggio non c’è destra né sinistra: i valori ognuno di voi se li porta dentro di sé, ricordando Berlinguer, Almirante o i leader della Dc. Qui non c’è da votare per la destra o per la sinistra ma per chi vuole prendersi un’opportunità per non deludervi”. Poi la sera, ospite del salotto televisivo di Bruno Vespa, ha definito così il M5s: “È un movimento post ideologico, ma porta con sé tante idee che erano state i cavalli di battaglia dei partiti di destra e di sinistra, valori che sono dentro ognuno di noi. C’è chi si rifà a quelli portati avanti da Berlinguer, chi a quelli di Almirante, chi a quelli della Dc“.

Chi era sintonizzato su Rai1 non ha perso tempo e si è lanciato su Twitter: qualcuno si chiede come possano convivere i valori del Movimento Sociale Italiano con quelli del Partito Comunista (“Siamo vegetariani, carnivori e fruttariani”) qualcun’altro prende in giro la confusione storica e politica aggiungendo nel gruppo anche “Mazinga, Albano e gli AC/DC” e infine c’è anche chi prova a dare una spiegazione scientifica, paragonandolo al paradosso del gatto di Schrödinger.