Città blindata e migliaia di uomini in campo. L’allerta è massima, soprattutto dopo l’attacco di Londra a Westminster. Secondo fonti interne all’Antiterrorismo italiano, però, “non c’è nessuna minaccia specifica” legata all’arrivo di papa Francesco a Milano e a Monza. Che il pontefice sia da sempre un possibile bersaglio non è un mistero, per questo “le misure di sicurezza erano già al massimo livello“, ha spiegato il prefetto del capoluogo lombardo, Luciana Lamorgese, durante la conferenza stampa nella centrale operativa che coordinerà la sicurezza in occasione della visita di domani, sabato 25 marzo.

Sono oltre 2.500 gli appartenenti alle forze dell’ordine mobilitati, tra poliziotti, carabinieri, agenti della Guardia di Finanza, più 1.200 unità della polizia locale. Il prefetto ha aggiunto che ci saranno anche 3.800 volontari della Curia e 4.200 della Protezione civile. Saranno inoltre impegnate anche 120 squadre del 118 con 80 ambulanze, 6 automediche e 5 posti medici avanzati. A sorvegliare attimo per attimo l’evento saranno 200 telecamere del comune di Milano e altre 300 dell’Atm, installate sui mezzi pubblici o nei mezzanini. Per evitare che il traffico vada in tilt, visto che molte zone saranno interdette e la circolazione verrà modificata, è stato consigliato di utilizzare i mezzi pubblici che saranno potenziati.


Le zone rosse nel capoluogo sono due. La prima in via Salomone, dove Bergoglio, subito dopo l’arrivo all’aereoporto di Linate, accolto dal sindaco Giuseppe Sala, si recherà alle nove di mattina per visitare le “Case Bianche“, un complesso di alloggi popolari alla periferia sud-est della città. Qui il papa entrerà nelle abitazioni di due famiglie prima di fermarsi nel cortile del casermone insieme agli abitanti per pregare e incontrare rom, migranti e fedeli islamici. Alla preghiera è prevista la partecipazione di almeno diecimila persone. Subito dopo il pontefice salirà sull’auto scoperta che attraverserà tutta la città fino a piazza Duomo, l’altro luogo sensibile. L’arrivo è previsto intorno alle 11.

E dopo un momento di raccoglimento sulla tomba di San Carlo Borromeo, Francesco reciterà l’Angelus davanti ai fedeli. Per accedere alla piazza, che sarà totalmente transennata e presidiata dalle forze dell’ordine, ci saranno nove varchi. Lungo tutto il tragitto sono stati sigillati i tombini e gli orologi pubblici per evitare il rischio di possibili bombe. È stata inoltre vietata la vendita di alcolici nei luoghi dove avverranno le visite.

La terza tappa del viaggio di Bergoglio a Milano sarà il carcere di San Vittore, dove si presenterà assieme all’arcivescovo Angelo Scola per incontrare gli operatori e i volontari del penitenziario prima di sedersi a pranzo con un centinaio di detenuti. Poi partirà per Monza. Alle 15 infatti celebrerà la messa pubblica al parco cittadino davanti a oltre mezzo milione di persone. In vista dell’evento di domani, questo pomeriggio tutta l’area sarà interessata da una maxi bonifica da parte degli artificieri e delle unità cinofile che controlleranno palmo a palmo lo spazio. Infine, papa Francesco tornerà a Milano. Alle 17 e 30 infatti incontrerà i ragazzi cresimandi e cresimati allo Stadio di San Siro. L’ultima tappa prima del rientro a Roma.