Inizia una nuova epoca. La paura serpeggia. Un esagitato sessomaniaco alla Casa Bianca. Terrorismo, migrazioni di massa, povertà in aumento, corruzione. E la Raggi che entra con una mazza da baseball nella cristalleria dei nostri sogni.

È uno di quei momenti dei quali faresti volentieri a meno. Ci eravamo abituati a pensare al futuro come un difficile cammino verso il meglio. Vi ricordate l’emozione quando Obama divenne presidente? Era il grande, epocale cambiamento dei parametri di pensiero. E adesso guardate chi c’è nello Studio Ovale.

Mi ricordo nel ’77, discutendo con mio padre e due amici della mia età. Eravamo sconfortati, era ormai chiaro che non mancavano pochi mesi e neanche pochi anni al crollo dell’Impero del Male e all’avvento del Mondo Nuovo. Mio padre tirò fuori una pagina di Bertold Brecht. Dice grossomodo che ci sono momenti in cui tutto crolla e resti da solo a decidere se vale ancora la pena di sognare un futuro migliore.

Certo i media non aiutano in questo momento. Siamo bombardati da cattive notizie. Ci godono. Le telecamere indagano il mondo cercando qualche cosa di ancor più terribile da raccontare indugiando sadicamente sui visi stravolti delle vittime. Il meglio non fa notizia. Eppure proprio adesso ci sono centinaia di migliaia di persone che insistono, non desistono, persistono, continuano a realizzare azioni concrete straordinarie.

Non ne parlano i media né i politici. Ma ogni giorno don Antonio riesce a organizzare a Gela la mensa gratuita. E a Ponte Felcino, Perugia, le insegnanti della scuola media in pensione fanno lezioni gratuite di italiano alle madri dei bambini stranieri. E a Milano due genitori hanno creato un gruppo di lavoro che ha prodotto un video game che aiuta i bambini con difficoltà motorie a recuperare il controllo della muscolatura. Nella Terra dei Fuochi gli attori di Pulcinellamente insegnano la passione per il teatro nelle scuole. In Calabria la cooperativa La Piana ha unito 110 aziende agricole e sono riusciti a produrre biogas dagli scarti delle olive e delle arance… Pareva impossibile riuscirci. Neanche grossi gruppi di ricerca avevano trovato una soluzione economicamente vantaggiosa… E questi esagerati cooperativi si sono inventati un processo chimico a basso costo per inibire gli antiossidanti che sterminano i batteri bloccando il formarsi del biogas (scoregge batteriche); fanno miracoli con la merda di pollo!

Dovunque vado incontro persone che non sopportano di stare a guardare e lamentarsi e che vivono un desiderio irrefrenabile di cambiare il metro quadrato di mondo sul quale appoggiano i piedi. Hanno il grande privilegio di emozionarsi nel tentare di cambiare una vite, dipingere un pistone, aggiungere una rotella all’immenso meccanismo del mondo. “Servirà?” Chiedono gli scettici. Sicuramente servirà a chi lo fa. Perché vivere provando a far girare meglio le ruote fa bene alla salute, allunga la vita, la riempie, galvanizza la digestione e potenzia il respiro. Non dico che se segui l’ispirazione e coltivi i tuoi progetti non soffri. Magari stai anche più male certi giorni. Ma quel che vivi provandoci poi te lo porti dentro. A volte si dice: “Avere il vuoto dentro”.

Una sensazione sgradevole. Ma se nella tua vita hai realizzato qualche cosa che ti piace, dentro non c’hai mai il vuoto pressurizzato… Anche quando sei finito contro il muro dei tuoi sogni ti è restato qualche cosa. Magari solo la macchia di sangue che hai lasciato dando la testata. Alla fine resta quel che hai vissuto o NON hai vissuto.
E se non hai vissuto niente è come far parte della squadra di calcio ai mondiali e restare in panchina. Una palla senza limiti!

Ps: Da 17 anni con Simone Canova, Gabriella Canova e Maria Cristina Dalbosco facciamo Cacao, il quotidiano delle buone notizie. È un presidio medico sanitario di prevenzione antidepressiva. Ed è gratis (Cacao)