Hanno dirottato e fatto atterrare a Malta alle 11.32 il volo Afriqiyah Airways A320, mentre era impegnato in una rotta interna libica tra Sebha e Tripoli. Dicevano di avere bombe a mano e di essere pronti a fare esplodere l’aereo con a bordo 118 persone se la loro richiesta non fosse stata accolta. Ma i due dirottatori libici, membri del gruppo pro Gheddafi Al Fatah Al Gadida che chiedevano la scarcerazione di Saif al-Islam Gheddafi, uno dei figli del defunto colonnello libico, si sono arresi e hanno iniziato a liberare gli ostaggi a partire da donne e bambini. Entrambi hanno chiesto asilo politico a Malta, si sono consegnati ai militari che li hanno ammanettati.

Saif al-Islam, considerato il delfino del colonnello, era stato catturato dai miliziani di Zintan a novembre del 2011, poi processato e condannato a morte per l’uccisione di manifestanti durante le proteste contro suo padre. Si trova in prigione a Zintan, nella Libia nordoccidentale, come confermato dalle autorità della stessa città lo scorso 8 luglio, smentendo le notizie circolate sulla sua liberazione.

Non appena il volo era stato sequestrato il primo ministro Joseph Muscat in un tweet aveva scritto: “Informati di potenziale situazione di dirottamento di un volo interno libico dirottato su Malta. Operazioni di sicurezza ed emergenza in stand by”. È stato appurato che a bordo ci fossero 111 passeggeri, di cui 82 uomini, 28 donne e un bambino; gli altri sette erano membri dell’equipaggio. I voli su La Valletta sono stati dirottati su Catania.


I dirottamenti a Malta – Il 23 novembre del 1985 un Boeing 737 della EgyptAir era stato dirottato sull’isola. La presa degli ostaggi è durata 24 ore ed è terminata con una strage: 62 morti provocati dalle bombe usate dalle teste di cuoio egiziane per salire a bordo. Solo uno dei tre dirottatori è sopravvissuto. Nel 1973 anni fa il primo ministro Dom Mintoff era riuscito a negoziare il rilascio di 247 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio su un Boeing 747 Jumbo Jet, dirottato da terroristi palestinesi nei cieli iracheni e atterrato a Malta. Equipaggio e passeggeri vennero rilasciati in cambio di carburante e i dirottatori arrestati.