A 84 anni è morto a Roma, ieri sera, monsignor Javier Echevarría Rodriguez, prelato dell’Opus Dei. A dare la notizia, su Twitter, l’addetto stampa della prelatura Josep Lluis Burguera. Echevarría era stato ricoverato lo scorso 5 dicembre nel policlinico dell’Università Campus Biomedico di Roma a causa di una infezione polmonare.

Lo spagnolo è stato segretario di Josemaría Escrivà de Balaguer, il fondatore della prelatura personale della Chiesa cattolica, l’unica esistente nell’ordinamento canonico, conosciuta come Opus Dei. Il 20 aprile 1994 è stato nominato prelato da Papa Giovanni Paolo II, diventando il secondo successore di Balaguer, quest’ultimo proclamato santo dal pontefice polacco nel 2002. Il primo successore del fondatore dell’Opus Dei è stato monsignor Álvaro del Portillo.

Echevarría, nato a Madrid nel 1932, dove conobbe san Josemaría, di cui fu segretario dal 1953 al 1975, anno in cui fu nominato segretario generale dell’Opus Dei. Dalle mani di Giovanni Paolo II ha ricevuto l’ordinazione episcopale, diventando vescovo il 6 gennaio del 1995 nella basilica di San Pietro. Come prevede il diritto della prelatura, il governo ordinario dell’istituzione ricade ora sul vicario ausiliare e generale. Secondo gli statuti, a lui compete convocare entro un mese un congresso elettorale che elegga il nuovo prelato. Il congresso si dovrà celebrare entro 3 mesi. L’elezione dovrà poi essere confermata dal Papa.