Gli e-book e i cartacei sono uguali, almeno per quanto riguarda l’Iva. Finalmente l’Europa ce l’ha fatta, la Commissione ha approvato la riduzione dell’Iva al 4% per l’e-commerce e di conseguenza anche per gli e-book. In altre parole, l’Europa consente agli Stati membri di applicare la stessa aliquota ridotta anche ai libri digitali. E questa possiamo considerarla una vittoria italiana, infatti è iniziata nel 2014 con il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini supportato dai suoi omologhi di Francia, Germania e Polonia. In Italia la richiesta ha avuto il sostegno di AIE-Associazione Italiana con la campagna #unlibroèunlibro.

Per i lettori non cambia nulla in quanto l’Iva era già ridotta, ma è una vittoria importante sul fronte culturale. Inoltre, la decisione della Commissione ha anche scongiurato le sanzioni previste per i Paesi che non si atteneva alle normativa europea.

La scelta dell’Europa è un bel regalo per Amazon che festeggia i cinque anni di Kindle, il lettore di e-book leader indiscusso del mercato. Dal milione di e-book del 2011, oggi i lettori possono scegliere tra 5 milioni di titoli; quelli in italiano sono passati dai 16mila al momento dell’apertura ai 18mila attuali. E i self-publisher continuano a scegliere Kindle Direct Publishing della società di Seattle per autopubblicarsi. Una scelta comprensibile in quanto la piattaforma offre molte opportunità, anche di guadagno. Recentemente gli autori indie italiani si sono ritrovati ad Amazon Academy, dove hanno avuto modo di scambiarsi opinioni e conoscere in anteprima le novità che li coinvolgeranno in futuro.

Come ho scritto anche nei miei precedenti post, molti autori evidenziano una scarsa verifica delle recensioni pubblicate e una gestione delle classifiche che privilegia gli autori che scelgono di dare l’esclusiva ad Amazon.

Contrariamente a quanto si pensa, molti self-publisher riescono a guadagnare con la vendita dei loro romanzi. Tra l’altro, la società di Jeff Bezos ha creato il marchio editoriale Amazon Crossing per diffondere la narrativa italiana autopubblicata all’estero. Il Leone e la rosa di Riccardo Bruni, con le edizioni in inglese e tedesco, ha raggiunto milioni di lettori in tutto il mondo.

Ma il sogno nel cassetto degli indie rimane entrare a far parte del Kindle Million Club, ovvero gli autori che hanno venduto più di un milione di copie in formato digitale. Al momento in questa classifica vi sono solo due Self-publisher: John Locke e Amanda Hocking rispettivamente all’ottavo e al tredicesimo posto. Le prime tre posizioni sono occupate da Stieg Larsson, James Patterson e Nora Roberts.

Gli autori indipendenti stanno imparando che, se la promozione è importante, per ottenere il consenso dei lettori è indispensabile un romanzo originale e ben scritto.

Di self-publishing si parlerà il sabato 10 dicembre a Più libri più liberi, la fiera nazionale dell’editoria che si terrà a Roma al Palazzo dei Congressi dell’EUR dal 7 all’11 dicembre. In quell’occasione sarà presentata una ricerca, curata dall’Ufficio studi dell’AIE, che ne fotografa l’evoluzione e ne evidenzia l’incidenza sul mercato editoriale in Italia. E’ uno dei fenomeni più discussi negli ultimi anni. Adesso acquista una dimensione più concreta: sarà presentata a Più libri più liberi, la fiera nazionale della piccola e media editoria in programma dal 7 all’11 dicembre, la prima indagine sul mercato del self publishing.

La ricerca, a cura dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE), fotografa dopo quattro anni di silenzio, quali sono le sue caratteristiche e quale incidenza ha sul mercato del libro in Italia e sarà illustrata nell’ambito dell’incontro Il mercato del self publishing in Italia, realizzato in collaborazione con IE – Informazioni editoriali, in programma sabato 10 dicembre alle 12 nell’Aldus Room del Palazzo dei congressi dell’Eur.

Ne parleranno Vittorio Anastasia (Ediciclo), Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE), Lorenzo Fabbri (ilmiolibro.it), Rita Carla Francesca Monticelli (Autrice) moderati da Cristina Mussinelli (consulente AIE per l’editoria digitale).