Famiglie intere uccise mentre scappavano da Aleppo est. Almeno 45 persone, fra cui donne e bambini, hanno perso la vita in seguito a un bombardamento aereo governativo che ha colpito un capannone e alcune case a Habbet Qubba, dove erano ospitati abitanti di altre zone di Aleppo est in fuga dall’offensiva lealista. Le vittime sono famiglie sfollate che tentavano di lasciare la parte orientale della città verso quella occidentale, sotto il controllo delle forze di Damasco, come hanno riferito i volontari della Syria Civil Defense. A darne notizia anche l’Aleppo Media Center (Amc), piattaforma di reporter della città. Mentre l’Osservatorio per i diritti umani in Siria aveva riferito in un primo momento di almeno 21 vittime, precisando che il bilancio era destinato a salire.

Il sottosegretario delle Nazioni Unite per gli affari umanitari Stephen O’Brian ha implorato il Consiglio di Sicurezza Onu di fare qualcosa per interrompere l’assedio di Aleppo avvertendo che gli abitanti della città sono a rischio sterminio: “Per il bene dell’umanità chiediamo, imploriamo, alle parti e a chi ha influenza, di fare tutto quanto in loro potere per proteggere i civili e consentire l’accesso alle zone assediata di Aleppo est, prima che diventi un enorme cimitero”

Da stamane, sulla città siriana si sono intensificati i raid aerei sulle zone in mano ai ribelli che non  hanno risparmiato aree della città vecchia, nonostante le forze fedeli al governo siano già avanzate. A darne notizia un funzionario del gruppo ribelle Jabha Shamiya, con base ad Aleppo. Le forze del governo siriano, sostenute da milizie alleate provenienti da Libano, Iraq e Iran, negli ultimi giorni hanno cacciato i ribelli da oltre un terzo dell’aree che controllavano.

Sui quartieri ancora in mano ai ribelli aerei del governo hanno lanciato volantini per intimare la resa. “Questa è la vostra ultima speranza, salvate voi stessi – recita il testo – se non lascerete queste aree al più presto sarete annientati“, continua il volantino in arabo, firmato dal ‘Comando generale dell’esercito e delle forze armate’. “Vi abbiamo lasciato un passaggio sicuro per uscire, affrettatevi a decidere, salvate voi stessi”, si legge ancora con riferimento ai passaggi verso la parte occidentale della città, che l’opposizione ha già ribattezzato i ‘corridoi della morte‘.  “Voi sapete che tutti vi hanno abbandonati e lasciati soli ad affrontare il vostro destino e nessuno vi offrirà alcun aiuto”, conclude il volantino.

aleppo-volantino

Dal canto suo, l’agenzia di stampa siriana ufficiale ‘Sana‘ ha pubblicato sulla sua pagina araba un video che mostra “l’uscita di migliaia di abitanti assediati dai terroristi nei quartieri orientali di Aleppo”. Nelle immagini, centinaia di uomini, donne e bambini si allontanano a piedi da quella che la didascalia afferma essere Aleppo e si accalcano per salire su autobus la cui destinazione non viene precisata.

Intanto si rincorrono le notizie sugli arresti cui incorrono soprattutto gli uomini giovani una volta arrivati nelle aree sotto il controllo governativo. Fonti contatta dall’Amc raccontano di campi di detenzione aperti nelle aree sotto il controllo governativo “in cui sono stati rinchiusi giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni fuggiti con le loro famiglie dalle aree dei combattimenti”.