La battaglia degli idonei (e dei vincitori) ai concorsi pubblici continua in piazza. Con una manifestazione organizzata per domani, 15 novembre, davanti il Ministero della Pubblica amministrazione, in Piazza Vidoni. Ad accompagnare il comunicato con il quale il Comitato nazionale XXVII ottobre ha annunciato il giorno del corteo, anche una locandina speciale, firmata dal fumettista Zerocalcare, nella quale gli idonei che manifestano con gli striscioni sono ritratti come zombie. D’altronde anche alcuni di loro, che hanno raccontato storie, rabbia e speranze a ilfattoquotidiano.it, si vedono un po’ così, con le loro vite ‘congelate’. In bilico tra la vita che hanno sognato per anni e quella a cui i loro sacrifici non hanno ancora condotto. “Siamo molto felici che Zerocalcare abbia voluto realizzare questa locandina, che rappresenta la nostra lotta, ma anche la rabbia e le delusioni comuni a un popolo di 150mila persone” ha detto Alessio Mercanti, presidente del Comitato nazionale XXVII ottobre.

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GLI IDONEI IN PIAZZA – Sotto la sede del Ministero, la manifestazione avrà inizio alle 10. “I vincitori e gli idonei di concorsi pubblici non assunti torneranno a far sentire la loro voce” si legge nel comunicato stampa. La vicenda è ormai nota. Il 31 dicembre scadrà la maggior parte delle graduatorie di concorsi pubblici attualmente vigenti. Migliaia di giovani meritevoli rischiano di vedere vanificati anni di sacrifici al fine di mettere le loro competenze al servizio dell’intero Paese. “La loro unica colpa? Quella di aver rispettato il percorso di accesso alla pubblica amministrazione previsto dall’articolo 97 della nostra Costituzione” spiega Mercanti. In piazza si chiederà che venga prevista la proroga di tutte le graduatorie attualmente vigenti. Un primo passo, cui dovrà necessariamente seguire un confronto. “Chiediamo, infatti – continua Mercanti – che si attivi quanto prima un tavolo tecnico dove poter affrontare, assieme al Governo, la questione di un graduale assorbimento delle graduatorie attraverso meccanismi che siano il più possibile condivisi e con regole certe”. Il messaggio è chiaro: “Tra tirocinanti, precari, vincitori e idonei c’è un mondo che gravita attorno alle pubbliche amministrazioni, non vogliamo farci la guerra tra noi, piuttosto creare una posizione unitaria”. Anche sulla proroga, però, ci sono diversi dubbi. “Serve almeno fino a dicembre 2018 – conclude il presidente del comitato – considerando che sono stati persi due anni per il blocco del turn over”. Un’altra perplessità riguarda i beneficiari. “Il nostro timore è che il governo possa prevedere la proroga solo delle graduatorie dove sono rimasti vincitori non assunti, escludendo quelle dove i vincitori sono stati assunti e gli idonei (o parte di essi) no. Sarebbe un grave errore”.

L’APPELLO DEL MUNVIC – Diverse le perplessità anche per il presidente del Munvic (Movimento unico nazionale vincitori idonei e concorsisti) che, insieme allo studio legale Leone/Fell e Associati ha presentato un esposto alla Commissione europea. Valeria Mancini, presidente del Movimento, ricorda, ad esempio, che a ottobre il movimento ha incontrato alcuni esponenti del Governo, che si erano detti “intenzionati a far passare la proroga di tutte le graduatorie ancora valide, già in Legge di stabilità”. D’altronde a ottobre, alla richiesta del presidente dell’Anci Antonio Decaro di prorogare la validità delle graduatorie il ministro Marianna Madia ha risposto: “Ritengo che, prima della fine dell’anno, sia possibile perfezionare l’adozione di un provvedimento normativo che disponga la proroga di tutte le graduatorie in scadenza al prossimo 31 dicembre”. Il Munvic sottolinea che non c’è alcun riferimento a quelle “in scadenza durante l’anno 2017”. Di più: “Nei verbali pubblicati sul sito della Camera dei Deputati sono riportate alcune preoccupanti dichiarazioni in riferimento agli emendamenti di proroga depositati e discussi in I Commissione Affari Costituzionali”. Tra le altre quelle della deputata Pd, Sesa Amici, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. “La sottosegretaria Sesa Amici – si legge nel verbale -, ricordato che il tema in questione è già stato affrontato nell’ambito della recente riforma della pubblica amministrazione, giudica inopportuno prevedere una proroga generale delle graduatorie, che prescinda da una specifica ricognizione del fabbisogno delle amministrazioni in relazione a ciascuna pianta organica. Rileva, inoltre, che un eccessivo prolungamento dell’efficacia delle graduatorie, a favore degli idonei, potrebbe compromettere l’accesso alla pubblica amministrazione tramite nuovi concorsi”. A questo punto il Munvic chiede chiarezza sulla posizione del Governo: “Sollecitiamo – dichiara Valeria Mancini – una presa di posizione pubblica da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri Renzi”.