Lo “state of play” tiene l’America col fiato sospeso. Perché tutto può cambiare, in una manciata di giorni. L’Ohio, coi suoi 18 voti, non è più feudo pacifico per Hillary. Il New Hampshire da “battleground” si sposta a favore di Trump mentre l’Utah smette di essere terreno di battaglia tra repubblicani e democratici perché pende per il tycoon, in leggero ma significativo vantaggio. Risultato: Clinton è a 268 se si sommano tutti gli Stati che l’appoggiano solidamente e Trump è a quota 204, con l’obiettivo ancora distante ma sempre meno lontano. La montagna, per lui, è meno ripida che mai.

Sono gli spostamenti dell’ultimo sondaggio della Cnn cui tutta l’America è appesa, mentre aspetta il fatico martedì 8 novembre che – comunque vada – eleggendo il 45esimo Presidente degli Stati Uniti cambierà la Storia. Chi sarà a spuntarla, dopo otto anni di amministrazione Obama? Il controverso miliardario newyorkese o l’ex segretario di Stato? L’incertezza regna sovrana sui cieli degli States, dalla Florida alla North Carolina, ma gli ultimi dati raccolti dall’emittente americana rendono evidente nell’ultima settimana uno spostamento della battaglia nei cosiddetti “swing States”: gli Stati-chiave in bilico. Con

Quattro spostamenti potrebbero rivelarsi decisivi, tutti nella direzione di Trump. Si parte dall’Ohio che porta in dote 18 voti sui 270 grandi elettori, ovvero la metà più uno dei 538, necessari ad eleggere il nuovo inquilino della Casa Bianca. Nella nuova “road to 270” dei collegi elettorali si scolora dal rosso al rosa a favor di Trump. Lo Utah passa da conteso a “lean Repubblican”, scolorandosi dal rosso democratico al rosa ipotecando così i suoi sei. Si colora di giallo, colore di battaglia per un terreno conteso, il New Hampshire che ne vale quattro. Infime il secondo distretto congressuale del Maine, che vale un voto, si carica di righe rosa su fondo blu, a indicare l’arretramento dei democrat a favore dei repubblicani.

Si allarga, per converso, la mappa dei territori contesi che annovera l’Arizona con 11 voti, la Florida con 29, il Nevada con 6, il Nort Carolina (15). E cui si aggiunge, appunto, il New Hampshire e il secondo distretto congressuale del Nebraska (1). Messi tutti insieme valgono 66 voti totali, su questi si gioca tutto. “E ‘importante notare che cosa questa mappa riflette e ciò che non riflette”, è il commento al sondaggio della Cnn pubblicato sul sito. “Mentre lui ha guadagnato terreno, Clinton rimane in una posizione elettorale più forte. Nella fotografia istantanea corrente, Clinton avrebbe solo bisogno di vincere uno degli stati “tossup”, cioè quelli contesi fino al testa a testa per issare la bandiera a stelle e strisce. Trump deve invece vincerli tutti. “Tuttavia”, avverte la redazione “questa mappa non rappresenta una montagna sempre meno ripida per lui da scalare verso i 270 voti”.