Un accordo definito storico nella lotta al surriscaldamento del pianeta. A Kigali, in Ruanda, circa 15o paesi hanno trovato un’intesa per eliminare gradualmente l’utilizzo degli idrofluorocarburi, i gas utilizzati nei freezer e nei condizionatori d’aria, che più contribuiscono all’effetto serra. Il segretario di Stato americano, John Kerry, ha definito l’accordo “monumentale”. “Ci darà l’opportunità di ridurre l’innalzamento della temperatura del pianeta di un mezzo grado centigrado” ha poi aggiunto.

L’intesa è stata trovata dopo una settimana di colloqui e una riunione che si è prolungata per tutta la notte. L’accordo modifica il Protocollo di Montreal che era stato firmato nel 1987 per preservare lo strato di ozono. Erik Solheim, direttore esecutivo delle Nazioni unite per l’ambiente (Unep), ha commentato: “L’anno scorso a Parigi si era promesso di mantenere il mondo sicuro dagli effetti peggiori del cambiamento climatico. Oggi portiamo a compimento questa promessa. È il più grande contributo del mondo”.

Gli idrofluorocarburi sono utilizzati nei freezer e nei condizionatori d’aria. Negli ultimi anni le loro emissioni sono cresciute in modo significativo a causa della crescente richiesta di raffreddamento, specialmente nei Paesi in via di sviluppo. La riduzione di questi gas verrà divisa in tre fasi. Prima spetterà ai paesi industrializzati come Stati Uniti ed Europa, che dovranno raggiungere entro il 2019 una riduzione del 10 per cento delle emissioni. La seconda fase riguarderà i paesi in via di sviluppo, tra cui la Cina, che dovranno tagliare le emissioni a partire dal 2024. La terza invece riguarda India, Pakistan, Iran, Iraq e i paesi del Golfo, che inizieranno a ridurre l’uso dei gas a partire dal 2028.

L’intesa di Kigali arriva dopo l’accordo firmato a Parigi, in cui 195 paesi si sono impegnati a ridurre le emissioni inquinanti a partire dal prossimo novembre. “E’ una grande vittoria per il clima. Noi abbiamo fatto un passo importante in vista della concretizzazione delle promesse fatte a Parigi a dicembre” ha commentato Miguel Arias Canete, commissario europeo al clima.