Simbolo del degrado e della malavita napoletana, ma ancora per poco. Tre delle “veledi Scampia, i palazzi divenuti celebri in tutto il mondo dopo Gomorra la serie, saranno abbattute. La quarta sarà trasformata, nei prossimi anni, in un comprensorio di uffici pubblici e nel frattempo ospiterà alcuni nuclei familiari. Lo ha deciso la Giunta comunale di Napoli, approvando una delibera che prevede un progetto di riqualificazione urbana, per cui il Comune chiede al governo di iniziare a sbloccare parte dei 120 milioni di euro previsti per il capoluogo campano, previsti dalla legge 208 del 2016 per la rigenerazione delle aree urbane degradate.

Demolizione immediata per le vele A, C, D quindi e lavori di ristrutturazione per la vela B, nel piano del Sindaco Luigi De Magistris. E’ lui il primo firmatario di “Restart Scampia, da margine urbano a centro dell’area metropolitana”, il progetto per il capoluogo. Nella vela che rimarrà in piedi il sindaco vorrebbe addirittura piazzarci la nuova sede della città metropolitana di Napoli. Ora però serve sbloccare i fondi del governo. Secondo quanto riporta il Mattino, della questione si starebbe occupando Matteo Renzi in prima persona e negli uffici del comune partenopeo, in contatto con quelli romani, trapelerebbe ottimismo sulla celerità con cui i fondi saranno resi disponibili.

Napoli si candida quindi ad accedere a quel “Bando per progetti di riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie delle Città metropolitane e dei comuni capoluoghi di provincia”, per cui il governo prevede 18 milioni di euro da utilizzare nel capoluogo e 40 milioni per i comuni della città metropolitana. A questi si aggiungono i circa 9 milioni di euro già stanziati dall’amministrazione comunale per il progetto di riqualificazione presentato sul lotto M, nell’ambito del Pon Metro. Tale progetto ricade tra quelli finanziabili all’interno del Piano urbanistico attuativo, che prevede della premialità per i piani cofinanziati con programmi europei, nazionali o regionali. Solo per l’abbattimento delle tre vele servono 4,3 milioni e per la ristrutturazione della terza ce ne vorranno 15.

Il Comune partenopeo si legge in una nota, intende “realizzare un significativo innalzamento della qualità della vita e della condizione abitativa di coloro che vivono nell’area di Scampia”: riqualificazione ambientale e funzionale di alcune scuole, interventi di miglioramento e riqualificazione delle vie di accesso, installazione di dispositivi di controllo elettronico della velocità e di monitoraggio traffico e la riqualificazione degli svincoli dell’Asse mediano. Le Vele sono quindi state individuate come elemento di cerniera con i comuni limitrofi. Al loro posto e all’interno di quella che resterà in piedi saranno localizzare alcune funzioni privilegiate nonché nuove funzioni, a carattere urbano e metropolitano.