Mevlut Cavusoglu, ministro degli Esteri turco, ha annunciato che Ankara ha chiesto a Mosca di eseguire operazioni congiunte contro l’Isis, dopo il riavvicinamento tra i due governi evidenziato dal colloquio dei giorni scorsi tra il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, e il suo omologo russo, Vladimir Putin, a San Pietroburgo. “Discuteremo tutti i dettagli. Abbiamo sempre chiesto alla Russia di eseguire operazioni congiunte con l’Isis“, ha detto il capo della diplomazia di Ankara – che possiede il secondo esercito della Nato – in un’intervista all’emittente Ntv, sostenendo che la proposta è ancora “sul tavolo”.

“Dobbiamo combattere contro Daesh tutti insieme. Parteciperemo attivamente alle operazioni con i nostri aerei”, ha dichiarato il capo della diplomazia di Ankara, assicurando che dopo il tentato golpe non sono state poste restrizioni alle operazioni della coalizione internazionale. La Turchia ospita nel sud la base Nato di Incirlik che è utilizzata per i raid contro l’organizzazione jihadista.

Cavusoglu ha anche riferito che due ufficiali turchi di stanza in Grecia sono fuggiti in Italia dopo il tentato colpo di Stato del 15 luglio. I due, Ilhan Yasitli, colonnello dell’esercito, e Halis Tunc, colonnello della Marina, avrebbero raggiunto la penisola via nave il 6 agosto con le rispettive famiglie. Le autorità italiane, sostiene il capo della diplomazia turca, sono già state informate. Uno dei due aveva un fratello in Olanda e, anche in questo caso, le autorità olandesi sono state informate.

Secondo quanto riferisce l’agenzia Anadolu, il 7 agosto il ministero degli Esteri greco aveva revocato l’accredito dei due ufficiali su richiesta di Ankara. Due due si erano perse le tracce il 29 luglio, quando non si sono presentati alla cerimonia di consegna della Nato nella base navale di Salamina, vicino ad Atene. Cavusoglu ha spiegato che molti diplomatici turchi erano ancora in fuga dopo che il governo ha iniziato una serie di purghe tra le truppe e i funzionari dopo il golpe fallito.