La sconfitta e la delusione. Cocente. La rinuncia: niente gara dei 100 stile libero in programma alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Ancora troppo fresca la debacle nei 200 stile libero, la ‘sua’ gara, dove si è piazzata ai piedi del podio. Ma la fine definitiva come ipotizzato a caldo, forse no. Perché non si chiude una carriera così con le lacrime agli occhi per la tristezza.

“Ieri sera dentro di me ho detto basta, non voglio stare più così male. Mi ero ripromessa di non rivivere più una sensazione così e non voglio riviverla ancora. Ma non voglio smettere piangendo”. L’azzurra spiega che “non è questo il momento per decidere”, ma dopo le lacrime e le riflessioni di questa notte lascia aperto uno spiraglio: “Ieri sera la vedevo nerissima, oggi un po’ meno. Ma non è una decisione che voglio prendere adesso. Di certo, se continuo lo faccio per arrivare alla mia quinta olimpiade a Tokyo“.

Il ritorno in vasca con la 4×200 ha riservato un’altra piccola amarezza alla Pellegrini, eliminata con le sue compagne già nelle batterie. Ciononostante l’azzurra, che ieri era arrivata in zona mista con i nervi tesi, oggi si è presentata davanti a microfoni e taccuini con il volto più disteso e abbozzando un sorriso. “Le lacrime ho avuto modo di versarle tutte ieri, perché è un momento difficile per tutto quello che ho fatto quest’anno”, spiega l’olimpionica, prima di tornare sull’insulto a un suo ‘follower’ sui social: “E’ stato scritto della mia rinuncia ai 100 stile libero senza specificare che lo facevo per concentrarmi sulla 4×200 e la gente che è un po’ meno dentro a queste cose può male interpretare. E in ogni caso penso che un insultino ogni tanto fa anche bene. Ma devo dire che la maggior parte delle persone mi è stata vicino, soprattutto gli amici del mondo della musica come Emma Marrone e Cesare Cremonini“.

A breve termine, c’è solo la voglia di staccare la spina: “Presumo che la mia Olimpiade finisca qui. Se sarà la mia ultima ancora non lo so. Ora voglio parlare con Matteo (il suo allenatore Giunta, ndr), perché ieri non ne abbiamo avuto nemmeno il modo. E anche lui è molto dispiaciuto. La voglia di fare altre cose c’è, ma la cosa che più mi ha fatto male è la brutta sensazione e la sofferenza che avevo in corpo, non è una cosa che voglio portarmi dentro”. Poi conclude: “La cosa che voglio di più in questo momento? Ora voglio solo andare in vacanza”.

Il quarto posto non lascia più spazio al divertimento. Dopo i successi di Atene e Pechino e la figuraccia di Londra, quella di Rio doveva essere la ciliegina sulla torta di una carriera strepitosa. Così non è stato. Ed ecco all’indomani quei propositi “di cambiar vita” che sanno di addio o, almeno, di periodo sabbatico. Da qui anche la scelta di non nuotare i 100 stile libero (notizia filtrata da ambienti vicini alla Federazione) e di impegnarsi solo nella staffetta 4×200 stile libero. Le batterie di qualificazione sono previste nella serata italiana. Una versione, quella della rinuncia a causa della delusione, che però è stata smentita dalla diretta interessata. “Io non capisco. Può esistere un po’ di buon senso anche da parte dei giornalisti. Ho rinunciato ai 100 perché subito dopo ho la 4×200 e non per altro” ha scritto su Twitter Federica Pellegrini. Oggi, dopo la debacle di ieri, non tutti le credono.