La “battuta” del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, su Laura Boldrini finisce in Procura. Il parlamentare di Sel Franco Bordo e l’avvocato e coordinatore del partito cremonese Lapo Pasquetti hanno deciso di andare fino in fondo sulla questione della “bambola gonfiabile” che ha definito “sosia” della presidente della Camera esposta dal numero uno del Carroccio alla festa di venerdì scorso a Soncino (Cremona).

I due esponenti politici hanno presentato un esposto-denuncia contro il leader leghista per vilipendio delle istituzioni: la presidente della Camera è la terza carica dello Stato dopo il presidente della Repubblica e il presidente del Semato. “Chiediamo alla procura – ha commentato Bordo – di visionare il video del comizio di Salvini e valutare ciò che ha detto. Come parlamentare, mi sento colpito dalle sue offese. Bisogna smetterla di tollerare questa situazione e di girare la testa dall’altra parte”. La frase contestata al segretario del Carroccio, pronunciata sul palco della festa leghista, è questa: “Qui sul palco abbiamo anche una sosia della Boldrini”. A queste parole dell’europarlamentare è seguito l’arrivo sulla scena di una bambola gonfiabile, tra gli applausi dei presenti.

Dal giorno successivo sia sui social che su tutti i media erano piovute critiche. “Stiamo valutando – annuncia il coordinatore provinciale leghista di Cremona e vicesindaco di Soncino, Fabio Fabemoli – se presentare una denuncia nei confronti del coordinatore di Sinistra Italiana per le affermazioni diffamanti e denigratorie fatte nei confronti della Lega Nord di Soncino. Matteo ha fatto soltanto una battuta, per di più riferita alla Boldrini e non certo a tutte le donne”. Intanto Salvini non si scusa e sui social continua la sua campagna per ottenere le dimissioni della presidente della Camera accompagnando video, foto e dichiarazioni con l’hashtag di Twitter e Facebook #sgonfiamolaboldrini.