Il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici “è un’ingiustizia”, ma “chi fa il furbo deve essere punito”. Con queste parole ha esordito Matteo Renzi al termine del consiglio dei ministri che ha dato il via libera ad altri quattro decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione. “Da 7 anni”, ha detto, “i dipendenti pubblici non hanno un aumento di stipendio, bisogna riaprire la fase contrattuale e abbiamo iniziato mettendoci al tavolo sul serio. La cifra nella legge di Stabilità è poco più che simbolica, siamo pronti a mettere più denari purché sia chiaro che chi lavora nella pubblica amministrazione deve essere premiato e chi fa il furbo va punito“.

Il cdm ha dato il via libera a quattro provvedimenti: lo “Sblocca cantieri”, la riforma delle Autorità portuali, la revisione del meccanismo di nomina dei direttori di Asl e ospedali, il dlgs che riforma il Corpo Forestale dello Stato. In particolare quest’ultimo porterà al passaggio della gran parte dei forestali nell’Arma dei Carabinieri. Un piccolo contingente, invece, passerà ai Vigili del fuoco.

Il premier in conferenza stampa ha sintetizzato le principali decisioni prese, a partire da quella sulla sburocratizzazione per il via libera alle opere che “permette a determinati processi amministrativi, carichi di valore, di avere una corsia preferenziale nella Pa. Esempio: se c’è un investimento che crea 300 posti di lavoro, se c’è il consenso questo avrà una corsia preferenziale. Un grande messaggio per accelerare e semplificare”. Oltre al decreto sul sistema portuale, il Cdm ha approvato quello sulla dirigenza sanitaria e quello per il “risarcimento per eventi calamitosi e alluvionali, che era molto difficile e che segna un passo in avanti molto importante”, ha sottolineato Renzi.

A illustrare l’accorpamento del Corpo forestale dello Stato nei Carabinieri è stato il ministro Maurizio Martina: “Nascerà un comando specifico: una polizia agro-ambientale che sarà un riferimento in Europa nel contrasto ai reati contro l’ambiente e l’agroalimentare. Sarà una delle realtà più solide in ambito internazionale, con 8mila unità, per un nuovo percorso di tutela delle politiche forestali”. Inoltre, ha detto, dal riassetto verrà istituita anche una “direzione specifica all’interno del ministero”. Con l’accorpamento si realizzerà, un “presidio territoriale straordinario” andando a coprire anche “territori rurali”. Inoltre il ministro assicura che “le professionalità dei forestali saranno salvaguardate”.