“Sono felice di essere qui, sono soprattutto orgoglioso di essere stato scelto a rappresentare una delle nazioni più importanti dal punto di vista calcistico”. Lo ha detto Giampiero Ventura nel corso della conferenza stampa di presentazione come nuovo commissario tecnico dell’Italia. “Ringrazio il presidente Carlo Tavecchio, ringrazio anche Antonio Conte che mi ha lasciato una squadra con delle conoscenze e una cultura del lavoro che sono le cose che mi hanno accompagnato nel mio percorso calcistico”, ha aggiunto. “Non guadagno un euro in più rispetto al Torino perché furbescamente la Federazione ha semplicemente rilevato il mio contratto”.

“Conte mi ha lasciato un gruppo unito” – “Questo mi dà qualche vantaggio, perché in Nazionale si ha poco tempo. L’Europeo ci ha dato la consapevolezza che attraverso compattezza, unione e disponibilità si possono raggiungere risultati importanti. Sarebbero stati importantissimi senza quei rigori”, ha dichiarato ancora il ct nato a Genova. “Ci sarà la possibilità di ritagliarci uno spazio da protagonisti. Per raggiungere grandi obiettivi c’è bisogno di tutti. Noi saremo disponibili nei confronti di tutti, vogliamo essere e diventare protagonisti insieme alla squadra”.

“Voglio una Nazionale giovane” – “Non ho vinto niente? Se parliamo di campionato o coppe è vero. Ma è impossibile se non alleni una delle prime 4-5 squadre principali del campionato. Se invece vincere significa prendere giocatori di 20 anni e dopo 12 mesi mandarli in Nazionale o ai Mondiali, ecco queste per me sono vittorie” le parole dell’allenatore 68enne. “I giovani vale la pena saperli aspettare per farli diventare il futuro di questa Nazionale”, ha ribadito. Quindi Ventura ha dato anche delle indicazioni su chi potrebbe entrare a far parte del gruppo azzurro. “Berardi e Bonaventura sono già stati convocati qualche volta, poi non sono andati agli Europei. Ci sono poi i due infortunati, Marchisio e Verratti che sono giocatori importanti. Lo stesso Perin e Donnarumma possono diventare importanti”, ha spiegato. “Nel calcio ci sono delle annate, oggi abbiamo tanti buoni esterni. Sarebbe un peccato non sfruttare questa infornata di qualità dei nostri giovani”, ha detto ancora il ct. “Il problema è il poco tempo a disposizione e non rischiare di bruciarli. Basta pensare che giochiamo contro la Francia e avrò 3 giorni per preparare la partita, come pochi saranno i giorni per preparare l’esordio nelle qualificazioni mondiali contro Israele“.

“Balotelli è da un po’ che non fa il calciatore” – “Balotelli? E’ il campo che deve parlare”. “Da un punto di vista professionale ultimamente ha lasciato a desiderare – ha precisato Ventura – e oggi è ad un bivio. Ha grandissime qualità, ma è da un po’ che non fa il calciatore”.

“Mi dispiace che Lippi non ci sia” – “Marcello è un mio amico. Mi avrebbe fatto piacere se ci fosse stato ma ne prendiamo atto. Non è stato una scelta di qualcuno ma un problema tecnico e non posso commentarlo”. Lo ha detto il tecnico genovese davanti ai giornalisti, a proposito della mancata nomina di Marcello Lippi come coordinatore di tutte le Nazionali a causa di un problema legato alle norme federali.