Sono morte 3 persone, e altre 40 sono rimaste ferite, nell’incidente che alle 23 di domenica 5 giugno ha coinvolto un treno passeggeri e uno che trasportava merci a Saint-Georges-Sur-Meuse, nell’est del Belgio. Alcuni feriti sono stati ricoverati negli ospedali di Huy e Liegi, mentre altre 27 persone sono state curate dai servizi di emergenza locali, che, in un campo sportivo, hanno fornito ai feriti anche assistenza psicologica. La procura di Liegi ha poi aperto un’indagine per determinare, come ha detto la sostituta procuratrice Nathalie Gobin, “chi sono i responsabili” dell’incidente.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il treno passeggeri, composto da sei carrozze e con 40 persone a bordo, stava viaggiando a 90 chilometri orari quando ha colpito la coda del treno merci. L’operatore ferroviario nazionale Sncb ha aggiunto che i due vagoni anteriori sono deragliati e, secondo quanto ha riferito Francis Dejon, sindaco di Saint-Georges-Sur-Meuse, il treno passeggeri, che viaggiava a “una velocità importante”, si sono accartocciate su sé stesse. I soccorritori hanno impiegato oltre 3 ore per liberare dalle lamiere le persone rimaste coinvolte.

Al momento le cause dell’incidente non sono state chiarite, ma domenica un fulmine aveva colpito la linea, costringendo gli operatori a disattivare un segnale per le riparazioni. Nel frattempo la circolazione dei treni tra Namur e Liegi rimane interrotta e secondo il portavoce delle ferrovie, Nathalie Pierard, l’interruzione potrebbe durare vari giorni. Il primo ministro belga Charles Michel ha espresso via Twitter le condoglianze ai famigliari delle vittime, auspicando una rapida ripresa per i feriti, e ha annunciato che si recherà sul posto assieme al re Filippo.