Uber fa salire a bordo Neelie Kroes. L’ex commissario europeo alla Concorrenza, incarico ricoperto fino al 2010 quando è diventata responsabile per l’agenda digitale, aiuterà l’azienda americana di trasporti automobilistici privati a districarsi nelle sfide politiche e regolatorie che si trova ad affrontare in diversi paesi. Come ricordato dal Financial Times, che riporta la notizia, quando era a Bruxelles la Kroes era favorevole allo sviluppo della app che consente di prenotare un’auto con conducente tramite il cellulare. E criticava i tentativi di vietarla in alcuni paesi.

Per Kroes, Uber “deve comunicare in modo molto diverso, deve tenere in considerazione che ci sono ancora delle differenze culturali, senza pensare che chiunque la voglia attaccare”, come spiega nell’intervista al Financial Times. L’ex commissario farà parte di un consiglio ad hoc definito da Uber che si riunisce due volte l’anno e di cui fa parte anche l’ex numero uno della politica nazionale della Casa Bianca, Melody Barners.

E a proposito di sfide che l’app si trova a dover affrontare, mercoledì mattina a Milano, in piazza Duca D’Aosta e a Linate, una ventina di tassisti ha protestato contro Uberpop bloccando improvvisamente il servizio taxi e occupando la carreggiata, con inevitabili disagi per passeggeri e automobilisti. La protesta è scaturita, come spiegato dall’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli, perché secondo i manifestanti una circolare interpretativa del Viminale bloccherebbe le sanzioni che la polizia fa a Uberpop, il servizio di trasporto di fascia più economica.

Il ministero dell’Interno ha però smentito questa versione: “La linea già stabilita da diverse prefetture di contrastare in maniera chiara chi utilizza un mezzo privato per svolgere un servizio pubblico non autorizzato, resta pienamente confermata”. Chi venga trovato a usare il proprio mezzo per svolgere il servizio di trasporto Uber sarà tenuto a pagare una somma che va da 84 a 335 euro, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della carta di circolazione da 1 a 6 mesi che, in caso di recidiva, andrà da 6 a 12 mesi.