Accertamenti per verificare la sussistenza del reato di vilipendio dell’ordine giudiziario a carico di Matteo Salvini. Il procuratore della Repubblica di Torino Armando Spataro ha disposto accertamenti attraverso la Digos della Questura di Milano sulle parole pronunciate dal leader del Carroccio che dal palco del congresso piemontese ha detto: “La magistratura italiana è una schifezza“.

Oggi dopo la notizia dell’indagine della procura, Salvini ha replicato: “Come ovvio, e per fortuna, ci sono tanti giudici che fanno benissimo il loro lavoro: penso a chi è in prima linea contro mafia, camorra e ‘ndrangheta. Purtroppo è anche vero che ci sono giudici che lavorano molto di meno, che fanno politica, che indagano a senso unico e che rilasciano in 24 ore pericolosi delinquenti. Finché la magistratura italiana non farà pulizia e chiarezza al suo interno, l’Italia non sarà mai un Paese normale”.

La frase su cui Spataro ha chiesto accertamenti risale a domenica 14 febbraio. Salvini parlando dal palco del raduno leghista aveva difeso l’assessore del Carroccio Edoardo Rixi, imputato nella “rimborsopoli” ligure. “Se so che qualcuno”, aveva detto, “nella Lega, sbaglia sono il primo a prenderlo a calci nel c… e a sbatterlo fuori. Ma Rixi è un fratello e lo difenderò fino all’ultimo da quella schifezza che è la magistratura italiana. Si preoccupi piuttosto della mafia e della camorra, che sono arrivate fino al Nord”.