Con le nuove disposizioni antiterrorismo, ormai, i clochard della stazione non possono perdere d’occhio le loro coperte nemmeno un istante. Per la seconda volta in poche settimane la polizia ferroviaria di Brescia ha “sequestrato” e gettato nell’immondizia i pochi effetti personali di quattro senzatetto della stazione, tra cui le coperte di lana e alcuni cartoni usati per ripararsi dal freddo.

Oggetti che durante il giorno rimangono incustoditi, e che teoricamente potrebbero nascondere o essere usati per nascondere ordigni: “Dopo gli attentati in Europa e alla scuola di polizia di Brescia le misure di sicurezza si sono alzate – ha fatto sapere la Polfer – noi eseguiamo gli ordini di Prefettura e Questura”. Le disposizioni parlano chiaro: nessun bagaglio incustodito può essere lasciato in stazione. Circostanza ribadita recentemente dal Viminale, che ha alzato l’allerta antiterrorismo. Così Luigi, 50enne di Napoli, Stefano, 60enne bresciano, Marcella, 37enne disabile e un 40enne straniero si sono visti gettare tra i rifiuti quanto possedevano di più importante. Era già successo il 18 gennaio scorso – le temperature erano particolarmente rigide – quando gli agenti avevano sequestrato i pacchi e i borsoni lasciati in stazione, caricandoli su un furgone diretto in discarica.

Qualche giorno dopo il supermercato Coop di via Corsica aveva risposto a una richiesta di solidarietà regalando, tramite l’associazione di volontariato “Good Guys”, 60 coperte nuove di zecca ai senzatetto della città. I volontari hanno fatto sapere di aver anche chiesto al Comune di Brescia e alla società ferroviaria Trenord, nel tentativo di conciliare le esigenze di sicurezza con la solidarietà verso i clochard cittadini, di attrezzare una stanzetta presso la stazione in cui i senza tetto potessero “depositare” le loro coperte durante il giorno. Ma la richiesta non ha dato gli esiti sperati e il nuovo intervento della polizia ha mandato su tutte le furie i Good Guys: “L’eliminazione delle coperte dei due tre senzatetto prosegue – scrivono i volontari bresciani sulla pagina Facebook – (…) la divisa, cari, non ha mai fatto l’uomo! È il contrario”. Ma la polizia ferroviaria ribadisce la posizione già espressa a metà gennaio: “Tutti gli oggetti abbandonati vanno rimossi. Facciamo solo il nostro lavoro”.