Ancora prima della conferenza stampa ufficiale che avrebbe fugato ogni dubbio, il cast di Sanremo si è svelato ai fotografi: ad affiancare Carlo Conti sul palco dell’Ariston, dal 9 al 13 febbraio, saranno Madalina Ghenea, Gabriel Garko e Virginia Raffaele.

Dopo la scelta spiazzante dello scorso anno, quando il conduttore toscano aveva portato al Festival due cantanti come Emma e Arisa, quest’anno si è tornati a privilegiare l’estetica.

La scelta di Virginia Raffaele, che presumibilmente si occuperà anche e soprattutto dei momenti comici del Festival, sembra quella più coraggiosa e di sostanza, visto che la comica e imitatrice romana è ormai da anni una delle realtà più interessanti della televisione italiana.

Su Gabriel Garko e Madalina Ghenea, invece, verrebbe voglia di stendere un lunghissimo velo pietoso. Così facendo, però, ne copriremmo le bellezze, e visto che i due saranno all’Ariston solo per quello e non per altro, evitiamo e ce li becchiamo così come sono.

Nelle scorse settimane si erano rincorse tante voci sui possibili “valletti” di Conti: da Laura Chiatti a Luca Argentero, passando per Vanessa Incontrada. Tutte trattative vere, che erano sul tavolo, ma che poi sono naufragate per un motivo o per l’altro.

Rispetto allo scorso anno (e Virginia Raffaele a parte), le scelte di Conti sembrano rappresentare un passo indietro, in direzione di un ritorno prepotente dei “belli che non ballano”, delle meravigliose statuine da esibire sul palco sperando che non facciano troppi danni.

Poi magari Ghenea e Garko ci sorprenderanno e si riveleranno scioltissimi e spigliati, ma per quanto riguarda l’attore piemontese, il pensiero corre subito a una delle sue dimenticabilissime fiction, nelle quali il Nostro raggiunge il massimo dello splendore con l’improbabile accento siciliano venato di piemontesità. Roba da far morire dal ridere, se non ci fosse da piangere. Ma della parte comica, spiace per Garko, se ne occuperà l’ottima Raffaele.

Il cast è al completo, dunque, dopo l’annuncio di due giorni fa di Nicola Savino e Gialappa’s Band mattatori del Dopofestival. Ora non resta che contare il mese scarso che ci separa dal carrozzone sanremese, con una buona dose di certezza su una edizione più frizzantina, quantomeno in sala stampa.

E già pregustiamo le frecciate che partiranno dai banchi dei giornalisti in direzione del bel visino di Gabriel Garko. Saprà evitare i colpi e rispondere a dovere? Non vediamo l’ora di scoprirlo.