La polizia ha identificato i primi tre sospetti per gli abusi sulle donne della notte di Capodanno a Colonia. Lo ha ufficializzato il ministro degli interni del Nord Reno Westfalia, Ralf Jäger. Finora sono 6 i giovani trattenuti, ma per furto. Il passo avanti di oggi è il primo che riguarda il “sex mob“. La notizia arriva 6 giorni dopo San Silvestro, quando nel piazzale della stazione occupato da un migliaio di uomini ubriachi tra i 15 e i 35 anni, si sono consumate molestie e furti. Solo a Colonia, la polizia – duramente criticata dal ministro degli interni federale Thoams De Maizière (Cdu) – ha finora raccolto oltre 100 denunce, tre quarti delle quali per molestie e una per stupro. Altri 9 casi sono stati segnalati ad Amburgo e si indaga anche a Stoccarda.

Secondo le ricostruzioni, a ridosso del famoso duomo gotico della città, avrebbero agito in maniera sostanzialmente organizzata gruppi di giovani, che i testimoni e Arnold Plickert, il capo del sindacato di Polizia del Nord Reno Westafalia (Land a guida Spd), descrivono come di origine nordafricana e araba. Le donne sono state circondate da vari gruppi di giovani maschi e ripetutamente molestate: da palpeggiamenti fino al tentativo di togliere loro le mutandine. Quello che non è ancora chiaro è se le molestie siano servite da “copertura” ai furti di denaro, gioielli e telefoni cellulari o se siano un effetto ed una conseguenza dei borseggi di gruppo. Il ministro federale della giustizia Heiko Maas ha osservato come anche chi abbia circondato le donne nascondendo molestie e borseggi può venire perseguito penalmente. Plickert ha parlato di gruppi di tunisini e marocchini che operano saltuariamente nella regione, anche Düsseldorf oltre a Colonia. Proprio su una rete criminale proveniente dalla vicina Düsseldorf si stanno concentrando le indagini. Lo hanno annunciato il ministero dell’Interno del Land Renania-Vestfalia e gli investigatori precisando che nessuno è ancora stato arrestato.

La Ard, la prima rete pubblica, citando fonti di Polizia, ha riferito che i delinquenti sarebbero andati espressamente a Colonia per approfittare del caos di fine anno. E l’emittente radiofonica Ndr ha intervistato Rainer Wendt, capo del sindacato di Polizia, secondo il quale non si tratterebbe di criminalità organizzata, ma di criminali che si sono accordati per sfruttare la situazione.

Il Lungoreno di Colonia è la posizione ideale per seguire il maestoso spettacolo dei fuochi d’artificio e il Duomo si trova in una posizione rialzata. La stazione, come in qualsiasi abitato (Colonia è una delle 4 città tedesche che supera il milione di abitanti), è il luogo di ritrovo di gente non sempre raccomandabile. Ma le molestie su larga scala delle notte di San Silvestro hanno superato ogni limite e al momento le domande sono superiori alle risposte.

Ad inizio anno, la polizia di Colonia aveva diffuso un comunicato assicurando che i festeggiamenti erano stati pacifici. Solo dopo qualche giorno i fatti sono emersi. Tanto che il capo della polizia, Wolfgang Albers, ha dovuto ammettere che quella nota è stata “infelice”. Con toni durissimi, il ministro De Maizière ha dichiarato che “la polizia non può lavorare così”, a proposito dell’operato degli agenti nella notte di Capodanno. Nella ricostruzione del ministro, le forze dell’ordine hanno prima evacuato il piazzale consentendo poi il consumarsi delle molestie e attendendo successivamente le denunce. Il sindacato ha respinto le accuse e Albers, già al centro del mirino nell’ottobre del 2014 per le devastazioni dei movimenti di destra, ha fatto sapere che non si dimetterà e ha spiegato che durante la notte erano state raccolte tre segnalazioni per abuso. Plickert ha definito una caduta di stile le critiche del ministro, ma anche auspicato un allontanamento degli immigrati che hanno “abusato dell’amichevole accoglienza” offerta dalla Germania.

La presunta origine dei delinquenti ha fatto esplodere anche la polemica sulla politica dell’accoglienza nei confronti dei profughi, malgrado il sindaco della città, Henriette Reker, ha chiarito che al momento non esista alcuna prova del coinvolgimento di richiedenti asilo nei fatti di Capodanno. Lutz Bachmann, capo del movimento xenofobo e anti immigrazione Pegida, ha twittato: “Merkel, Beck, Gabriel, Gauck – tutti voi siete complici degli abusi di Colonia”.

Gli inquirenti stanno visionando le riprese delle telecamere di sorveglianza, raccogliendo testimonianze e sentendo le donne che hanno presentato denuncia. A San Silvestro erano stati eseguiti 5 arresti, ma per furto. Le prime contromisure, anche in vista del non meno affollato carnevale, sono state già varate dall’amministrazione di concerto con la Polizia: più illuminazione, più telecamere di sorveglianza e più agenti. L’inquietante interrogativo è se esistano collegamenti tra gli abusi di Colonia e quelli di Amburgo (nove casi) e Stoccarda.

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