La targa è stata scoperta dal presidente Francois Hollande davanti ai familiari delle 12 vittime di Charlie Hebdo. E’ stata posta sulla facciata dell’edificio in rue Nicolas Appert, dove aveva sede il giornale satirico a un anno dalla strage compiuta dai fratelli Said e Chérif Kouachi. C’è un errore, però. Il nome del disegnatore Georges Wolinski è scritto sbagliato: con la “Y” finale.

Appena individuato lo strafalcione, scrive Le Parisien, la targa è stata coperta da un drappo nero nell’imbarazzo generale. Il Comune di Parigi ha subito informato la vedova e ha promesso una nuova targa con l’ortografia corretta entro 48 ore. Intanto su Twitter si sono scatenati gli sfottò, con il famoso slogan JeSuisCharlie subito trasformato in JeSuisCharly.

Nella cerimonia commemorativa a un anno dalla strage, il presidente francese era accompagnato dal sindaco di Parigi Anne Hidalgo, il primo ministro Manuel Valls, il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve e la ministra della Cultura Fleur Pellerin. La lapide è dedicata “alla memoria delle vittime dell’attentato terroristico contro la libertà d’espressione perpetrato nei locali di Charlie Hebdo il 7 gennaio 2015”. Poi i nomi delle vittime in ordine alfabetico: “Frédéric Boisseau, Franck Brinsolaro, Cabu, Elsa Cayat, Charb, Honoré, Bernard Maris, Mustapha Ourrad, Michel Renaud, Tignous, Georges Wolinsky (sic!)”.  Durante la commemorazione è stato osservato un minuto di silenzio. Infine, è stata deposta una corona di fiori.

Un’altra targa è stata scoperta dal Hollande al supermercato ‘Hyper Cacher’, che vendeva alimenti di tipo Kosher della tradizione ebraica e che è stato colpito da Coulibaly. La lapide è stata posta “in memoria delle vittime di un attentato antisemita”.