“Un sistema scorretto di gestione della spesa, deviato dalle finalità istituzionali”. A evidenziare che i rimborsi contestati ai consiglieri regionali dell’Emilia Romagna non sono stati semplici “irregolarità contabili di tipo marginale” sono state le indagini richiamate nelle citazioni in giudizio della Procura della Corte dei Conti. I politici devono rispondere, nel processo davanti alla sezione giurisdizionale, delle spese messe a rimborso nel 2012 dai gruppi dell’assemblea legislativa.

Si tratta del versante contabile delle indagini sui rendiconti, che ha interessato l’anno successivo rispetto al periodo oggetto dell’inchiesta penale, chiusa con 40 richieste di rinvio a giudizio. Il processo in Corte dei Conti, che oggi ha preso il via per dieci consiglieri e per i capigruppo, è stato sospeso in attesa della pronuncia della Corte costituzionale sul conflitto di attribuzione sollevato dalla Regione e discusso ieri davanti ai giudici della Consulta.