Erano le 17 di venerdì sera, il piccolo Marco Calabretta stava terminando l’allenamento sul campo da calcio “Mimmo Pavone” di Pineto, in provincia di Teramo, quando si è improvvisamente accasciato al suolo, davanti ad allenatore, compagni e genitori. E’ stata subito evidente la gravità della situazione e i soccorsi sono stati allertati immediatamente. Quando l’ambulanza del 118 è arrivata sul posto il piccolo, di appena nove anni, respirava ancora. La corsa verso l’ospedale di Atri (Teramo) e il tentativo di rianimazione operato dai medici della struttura sanitaria non hanno però scongiurato la morte del bambino.

Ora sarà l’autopsia a determinare le esatte cause del decesso. L’accertamento sarà effettuato nel pomeriggio di sabato dal medico legale Cristian D’Ovidio, che dovrà determinare se sia stato un malore improvviso o una malformazione congenita.

Il bambino aveva un regolare certificato di idoneità sportiva non agonistica necessario per praticare qualunque sport. La Procura ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo iscrivendo un medico sportivo nel registro degli indagati. Un atto dovuto quello della Procura, necessario per consentire al professionista di nominare un suo consulente in vista dell’autopsia fissata per questo pomeriggio e affidata dal pm Andrea De Feis all’anatomopatologo Christian D’Ovidio. Autopsia che dovrà chiarire le cause del decesso e soprattutto se siano imputabili a qualche malformazione cardiaca congenita.

Intant nel paese della famiglia Calabretta il comune ha disposto il lutto cittadino. Bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici comunali, da oggi, e lutto cittadino nel giorno dei funerali di Marco. Sono stati annullati i fuochi d’artificio previsti domenica in una frazione del Comune, Mutignano, per i festeggiamenti in onore di S.Ilario e, l’amministrazione comunale, insieme con quelle dei vicini comuni di Atri e Silvi, ha chiesto a tutte le società sportive locali partecipanti ai campionati di categoria di rispettare un minuto di silenzio prima dell’inizio delle gare di questa settimana.
“È una tragedia immensa che colpisce tutti, perché la morte di un bambino di otto anni è una di quelle notizie che mai vorremmo ascoltare. A tutta la famiglia di Marco va la vicinanza mia e di tutta la città di Pineto”, ha dichiarato il sindaco Robert Verrocchio, fuori Italia per una visita istituzionale.