Nel 2014 la pressione fiscale si è attestata al 43,6% del Pil, 0,2 punti percentuali in più rispetto al 43,4% stimato a marzo. A renderlo noto è stato l’Istat nella revisione dei conti economici 2012-2014 diffusa oggi. Secondo l’istituto nazionale di statistica, lo scorso anno si è verificato “un rialzo di 364 milioni” delle uscite e di “328 milioni” delle entrate.

L’istituto ha poi confermato che il prodotto interno lordo lo scorso anno è diminuito dello 0,4% per effetto di un calo del 3,5% degli investimenti fissi lordi, di un aumento dello 0,1% dei consumi finali, di un aumento del 3,1% delle esportazioni di beni e servizi e del 2,9% delle importazioni. Il rapporto deficit/pil italiano si è attestato al 3%, valore invariato rispetto alla stima precedente, mentre il saldo primario, ovvero l’indebitamento netto meno la spesa per gli interessi, è positivo e pari all’1,6% del pil.