Pur di difendere l’indifendibile (il Pd attuale) e l’inaccettabile (Renzi), molti elettori di sinistra si arrampicano una volta di più sugli specchi e si reinventano perfino ciellini, nel tentativo disperato di attaccare il “grillino” che, al Meeting di Rimini, è stato “maleducato” e dopo cinque minuti è “scappato”. Nulla di nuovo: non mi stupirei se il compagno Staino avesse già appeso in camera il poster di Amicone. Tutti questi comportamenti, di smisurata mestizia, non spostano di una virgola la realtà dei fatti, ovvero che il deputato M5S Fantinati ha detto finalmente quello che tutti gli elettori di sinistra – e non solo loro – pensano di Cl. E glielo ha detto in casa: guardandoli negli occhi, non da una bacheca su Facebook.

Il suo è un gesto senz’altro velleitario (nulla cambierà) e deliberatamente teatrale (fatto anche – non solo – per spopolare su YouTube e non solo lì), ma al tempo stesso liberatorio e quasi salvifico. Una sorta di tardivo, ma piacevolissimo, “Il Re è nudo!”, gridato in faccia ai diretti interessati.

I tanti renziani per partito preso, ahiloro sempre più in difficoltà, non lo ammetteranno mai in pubblico, ma in cuor loro lo sanno benissimo: se il Pd attuale fosse un partito di sinistra, ma anche solo più semplicemente un partito con un senso minimo del pudore, le parole dette da Fantinati le avrebbe scandite l’altroieri Renzi. E i primi a goderne, giustamente, sarebbero stati i tanti “intellettualoni” che gridano ora allo scandalo come tanti piccoli Formigoni. I tanti Lerner in giro qua e là amavano (forse) Berlinguer (Enrico) e si ritrovano ora Gasparri qualsiasi di Picierno impalpabili: solidarietà.

C’è però un aspetto ancora più importante in questa vicenda, che ribadisce quale sia una delle maggiori forze del Movimento 5 Stelle. Il deputato Fantinati ha fatto quello che gli elettori di sinistra sognavano facesse – prima o poi – un leader di sinistra. È questo il punto. Gli “esperti” di politica non hanno ancora capito (o non vogliono capire) che i 5 Stelle hanno e avranno successo anche per questo: perché fanno (e dicono) quello che speravano che la “sinistra” italiana facesse in questi 20 anni. Lo scrivevo già ai tempi del primo V-Day, nel 2007, e i soliti esperti tonnati non capivano. I Cinque Stelle hanno un vasto seguito anche (non solo) per questo: perché hanno finalmente tolto il tappo a una bottiglia di indignazione (e di merda) che covava da più di due decenni, e che l’intellighenzia sterile “de sinistra” (da D’Alema a Vendola) si guardava bene dallo stappare. A volte un vaffanculo, e una reale opposizione, sono salutari. Salutari e liberatori. Chissà se gli “osservatori” della politica lo ammetteranno mai.