Tania Cagnotto ha vinto la medaglia d’oro nel trampolino un metro ai Mondiali di tuffi di Kazan. L’azzurra si è imposta con il punteggio di 310.85, precedendo le cinesi Shi Tingmao di 1,75 punti e He Zi di 10,55 punti, centrando così il primo successo in carriera in una rassegna iridata. Per la bolzanina è il primo titolo ad un Mondiale dove nel complesso ha conquistato sette medaglie.

“Sono al settimo cielo – ha commentato l’atleta dopo la performance -, è un sogno che si è realizzato. Ho sempre messo sullo stesso piano la vittoria di un Mondiale e una medaglia olimpica. Una di queste cose la volevo raggiungere e finalmente è successo”.

Si tratta del primo oro conquistato dall’italia nei tuffi in campo femminile. Il gradino più alto del podio mancava all’Italia da 40 anni: prima della Cagnotto solo Klaus Dibiasi era riuscito ad imporsi ai Mondiali, a Belgrado nel 1973 e a Cali 1975.

“Devo dire – ha commentato l’azzurra ai microfoni di Rai Sport – che avevo una strana sensazione già alle eliminatorie e infatti ieri è stata una giornata infinita, non sapevo più dove sbattere la testa, mi sono allenata tutto il giorno. Non vedevo più l’ora di finire perché sapevo che potevo farcela anche se ero partita un pò demotivata perché la Shi Tingmao non mi immaginavo potesse fare peggio di me”.

“Se all’ultimo tuffo mi è tornato alla mente quello di Barcellona 2013 (argento per soli dieci centesimi alle spalle della cinese He Zi)? Lì lo feci un pò abbondante però avevo 10 punti di vantaggio e non dovevo strafare, so che non ho fatto il mio meglio nell’uno e mezzo rovesciato sennò rimanevo con 10 punti di distanza, ho rischiato e per fortuna questa volta ho vinto io per un punto. Questo è il mio ultimo tuffo mondiale, posso dire di aver chiuso in bellezza. É uno dei momenti più belli della mia vita”. 

Al fianco della Cagnotto il papà allenatore Giorgio, visibilmente commosso per il traguardo ottenuto dalla figlia. “Questo successo ci mancava, ma c’erano i presupposti”, ha detto.

“La gara aveva preso un bell’andamento fin da ieri, è dal primo tuffo che ho visto che stava bene. Ha puntato alla gara con la determinazione giusta. Ha fatto veramente una buona gara. A Tania ho già detto tutto, se dobbiamo dare una fettina di medaglia la diamo alla mamma che è a casa che soffre, lei fa parte dello staff”, ha concluso Giorgio Cagnotto.