cure-robertsmithNon più tardi di qualche settimana fa, si parlava dei vari format presenti in Italia legati alla musica Goth. È questa l’occasione per segnalarne ulteriori, come ad esempio Subculture Underground – Wave & Atrocity Exhibition oppure Aut Aut. Tra Napoli e Salerno, negli anni, è passata la storia di certa musica: Sad Lovers and Giants, Clan of Xymox, She Past Away, Clock DVA, Gang of Four, ecc. I Modern English, giovedì scorso, hanno inaugurato qui il tour italiano, proseguito a Prato (Millennium Project & Exenzia in collaborazione con Wardance) e conclusosi in trionfo a Parma (serata Endenocte). Il Veneto è un’altra roccaforte storica del movimento: l’area di Vicenza e Padova, nel tempo, ha rivendicato un ruolo di primaria importanza. Recentemente a Vicenza hanno suonato Sixth Comm + Keluar (Nigh Breeze & Das Bunker + Totem, evento in collaborazione con Ascension Magazine), mentre la “Città del Santo”, non più tardi di qualche giorno fa, presentava Ianva in un concerto sold out (WipinDark in collaborazione con Sepolcro Zero).

Tornando al Sud, esistono realtà anche in Puglia, alcune storiche hanno lasciato il passo ad altre, più recenti come Coldsounds, anche in Sicilia qualcosa si muove ma sono insufficienti al momento le informazioni pervenute.

Qualora fossero sottese altre situazioni, oppure ci fossero imprecisioni, segnalatele e soprattutto … non fatene delle questioni personali, non è possibile conoscere tutto.

Ora, dare ulteriori riferimenti sulle band che definiscono l’ambiente goth, non è semplice, poiché trattasi di un mondo estremamente sfaccettato; citare ad esempio i Cure, oppure i Bauhaus potrebbe non bastare: la cerchia sulla quale ci concentriamo, volge lo sguardo oltre il buio apparente; in quelle profondità risiedono una sequela infinita di gruppi fondamentali ed è proprio a costoro che occorre fare riferimento.

Partendo dal presupposto che è impossibile citarli in toto, proveremo a segnalarne alcuni, se non altro associati a serate recentemente trascorse oppure prossime future.

Conoscete i Sex Gang Children? Hanno da poco suonato al Black Hole di Milano (Shout and Scream – Powered by Kyra) con recensioni entusiastiche di critica e pubblico. Avete mai visto live i Death in June? Per Darkitalia a Torino“hanno spaccato”. E Poi i Chameleons in giro per l’Italia in chiusura di tour al Freak Out di Bologna (New Life Promo).

Presto a Milano sbarcheranno anche gli Skeletal Family e Lene Lovich Band (13/06 – If I Die I Die! Summer Edition) ] mentre gli Einsturzende Neubauten suoneranno a Roma il 25/6 presso la Città dell’Altra Economia, Campo Boario, a Soliera in provincia di Modena il 28/06  (Arti Vive Festival) il 5/7 a Sesto al Reghena – Pordenone (Sexto umplugged & MIV festival), il 6/7 a Villa Arconati – Milano (Festival Villa Arconati) e infine il 7 luglio a Firenze, presso Il Teatro Le Mulina.

In questo mondo “fare 300 persone” per concerto è sinonimo di grande successo; la nicchia peraltro è in continuo movimento e pur di vedere i gruppi del cuore è disposta a sobbarcarsi chilometri su chilometri, costi quel che costi.

Più in generale, dietro ad organizzazioni con nomi evocanti l’oscurità, si nasconde la passione autentica di persone disposte ad alimentarla mediante sacrifici di ogni sorta, anche economici. Lo sforzo non è sempre supportato come dovrebbe; spesso, infatti, la riuscita di un evento è tristemente condizionata dalla pessima qualità dei locali in cui viene ospitato, oppure dalla fantomatica presenza di gestori abili soltanto nello sfruttare tali realtà. Non occorre generalizzare ma il fenomeno esiste, associato tristemente a “guerre fratricide” tra format in cui reietti disillusi, pr bramosi e dj improvvisati, paiono sul piede di guerra in ogni possibile occasione. E dove se non su Facebook? Il social network per eccellenza è il luogo ideale per massacrare serate concorrenti e soprattutto per dare libero sfogo a invidie e frustrazioni; dietro quelle tastiere, agiscono squallidi figuri, in grado di mercificare il sentimento della gente, inducendola a prendere posizione in favore di una organizzazione piuttosto che di un’altra. Sono diverse le persone che confidano di non avere avuto il coraggio di andare a questa oppure a quella serata per non fare torto “a chi né governa le insicurezze”.

Le persone non sono pedine e nemmeno numeri da utilizzare per il proprio tornaconto. Poter decidere liberamente dove andare senza subire logiche prevaricanti dovrebbe essere un diritto.

Una guerra tra poveri? Forse. Non si vuole fare “di tutta l’erba un fascio”, esistono “circostanze in chiaro” floride e ben gestite, in grado di dialogare tra loro in antitesi con quanto sopra affermato, poiché il potere, in questo caso, non è a servizio dell’ego fagocitante, bensì ad uso esclusivo dell’uniche vere protagoniste della storia: la passione e la musica.

Il solito dj qualunque, sabato scorso ha messo i dischi in buona compagnia a Parma per la chiusura della stagione Endenocte. Suonavano i Christine Plays Viola e i Modern English: una serata indimenticabile in cui a fare memoria resterà l’energia scaturita dalla musica magicamente sostenuta … dalla passione dei presenti.

 

9 canzoni 9 … per non essere un numero

Lato A

Second Skin • The Chameleons

Silence and Devotions • Passion Noire

Roussian Roulette • Lords of the New Church

Walking On Your Hands • Red Lorry Yellow Lorry

Lato B

Colourless Dream • Sad Lovers and Giants

Gathering Dust • Modern English

Performance • Tones On Tails

Deiche • Sex Gang Children

Ulakanakulot • Virgin Prunes