Meridiana ha sospeso il comandante Andrea Mascia, il pilota che per protesta nei confronti della gestione della società era rimasto per 50 giorni sopra una torre faro dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia. L’uomo vola da 36 anni e da 25 è al comando degli aerei dell’Aga Khan.

A settembre 2014 l’Aga Khan aveva annunciato la messa in mobilità del personale in esubero strutturale, che avrebbe coinvolto 1.634 persone: 1.478 dipendenti di Meridiana Fly (262 piloti, 896 assistenti di volo e 320 personale di terra) e di 156 di Meridiana Maintenance. Il 16 ottobre 2014 Mascia è salito insieme ad Alessandro Santocchini (assistente di volo) su una torre faro all’interno dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia. I due sono diventati il simbolo della protesta agli esuberi delle “magliette rosse” e Mascia è rimasto per ben 50 giorni (di cui 25 in sciopero della fame) sulla torre, ribandendo: “Non sono un eroe, lotto per il mio lavoro”.

Nella comunicazione, firmata dall’ad della compagnia di volo sarda, Richard Creagh, è scritto: “In relazione ai recenti avvenimenti, questa compagnia ritiene di doverla dispensare dal comando di aeromobili”. La lettera, secondo quanto si apprende da fonti sindacali, preclude anche l’attività di volo come co-pilota: “I responsabili aziendali preposti a garantire la sicurezza dei voli non ritengono opportuno assegnarle attività di volo senza l’esercizio delle funzioni di comando”.

“Ci auguriamo che i ‘recenti avvenimenti’ a cui fanno riferimento non siano riferiti alla protesta del comandante sul palo”, ha commentato l’Associazione dei piloti Meridiana (Apm) tramite il segretario nazionale Sandro Spano, che ha aggiunto: “Si tratta di un provvedimento inaccettabile, soprattutto alla luce del recente accordo siglato al Mise, assunto dall’ad della compagnia, contro il quale ci opporremo in tutte le sedi possibili. Se questo provvedimento non dovesse rientrare e il comandante non ritornasse al suo posto, al comando di un aereo, si riaprirebbe quella conflittualità con i piloti che segnerà tutta la stagione estiva”.

Il 30 aprile 2015, l’azienda, i sindacati e le istituzioni hanno raggiunto un accordo quadro al ministero dello Sviluppo che prevede altri dodici mesi di cassa integrazione straordinaria per i 300 di Meridiana Maintenance e gli altri oltre 1.500 dipendenti della compagnia dell’Aga Khan, con l’impegno a lavorare al rilancio con un nuovo piano industriale, un nuovo contratto di lavoro e la ricerca di un partner. L’intesa è diventata possibile una volta che Meridiana ha accolto la richiesta dei sindacati di anticipare ai lavoratori la Cigs (cassa integrazione guadagni straordinaria) e di evitare licenziamenti unilaterali per i prossimi 12 mesi. Inoltre ha dato disponibilità per riportare all’interno dell’azienda alcune attività di manutenzione, call center e volo, ora esternalizzate.