Si sono conosciute al corso preparto. Entrambe 35enni, tutte e due con Milano come città in cui vivere. “I nostri bambini hanno la stessa età, due anni e mezzo, e sono fratelli di pancia”, racconta a FQmagazine Rosa Massimo, ex ingegnere. Come lei anche Paola Tagliaferri ha lasciato il suo precedente lavoro, quello di budget analyst, per dare vita a “MOM’s bar”, il primo “family bar” meneghino. “Dopo aver partorito, ci siamo rese conto che a Milano non esistono posti capaci di ospitare mamme e bambini”, continua Rosa. “Da questa nostra esigenza è nata l’idea di far nascere un locale pensato per mamme, papà, nonne e tate ma anche per i loro bimbi”. Perché il “MOM’s bar”, aperto a due passi da Piazza Cinque Giornate, nasce proprio per rendere più agevole per le neo mamme fare merenda o pranzare con i loro bambini al seguito.

“Entrare in un bar o in molti ristoranti con la carrozzina è impegnativo – precisa l’ex ingegnere – Se sei in più di uno con il passeggino spesso il locale non ti accetta o ti chiede di chiudere le carrozzine e tenere i bambini in braccio per occupare meno spazio”. Problemi impensabili al “MOM’s the family bar”, dove si è scelto di avere solo quindici coperti proprio per creare un parking per le carrozzine e rendere comodi i passaggi all’interno della caffetteria. Le due vetrine che danno su via Antonio Fogazzaro potrebbero fare pensare a un asilo nido, ma varcando la soglia si capisce subito di essere all’interno di una locale “baby friendly”, sulla falsa riga dei “kinder cafè” che tanto stanno spopolando in Germania. Come nei parenti tedeschi, infatti, anche al “MOM’s the family bar” non soltanto i bambini possono giocare tranquillamente, ma vi sono anche menù pensati appositamente per i più piccoli, dai biscotti agli omogeneizzati, ma anche prodotti senza glutine per i celiaci e passati di verdure. Senza dimenticare mamme e papà, che possono scegliere tra bibite, pasticcini e aperitivi e stuzzichini di ogni genere.

Un locale dove tutto è a misura di bambino, senza scale e con angoli smussati. L’allattamento poi è sempre ben accetto: “Abbiamo anche i cuscini adatti e un salottino” per chi è più riservato. “La nostra idea – continua Rosa – era proprio quella di creare una caffetteria dove grandi e piccini potessero stare insieme”, invece di lasciare ai genitori come unica scelta le ludoteche, posti pensati per i più piccoli ma con poco appeal per i grandi. In uno spazio di 140 metri quadrati, 20 metri quadrati sono dedicati a un’area bimbi per il gioco, con box anche per i bambini più piccoli o che gattonano. Altro angolo del “MOM’s bar” è allestito con una stazione cambio costituita non soltanto dal fasciatoio attrezzato, ma dove è possibile utilizzare anche salviette igienizzanti, pasta protettiva e pannolini. Senza dimenticare i bimbi più grandi, per cui le due neo mamme proprietarie del locale hanno messo a disposizione riduttori per wc e sgabellini.

Tante le iniziative in cantiere: tra pochi giorni, in partenza laboratori creativi per pitturare o cucinare i biscotti insieme ai propri figli. “Le prime settimane non è stato facile ma ora, a distanza di un mese dall’apertura, iniziamo ad avere una clientela affezionata – racconta a FQmagazine l’ex ingegnere, descrivendomi un locale popolato da neo mamme ma anche da nonni con i loro nipotini o anche gruppi del corso preparto. In uno dei colorati tavolini del locale, giocano insieme anche i due bimbi di Paola e Rosa. “Per noi un po’ come stare a casa – conclude Rosa – e lo stesso vorremmo accada ai nostri clienti”.