El Diablo, Claudio Chiappucci, tenterà una nuova scalata. Gli appassionati di ciclismo frenino gli entusiasmi: la competizione in cui si è imbarcato l’ex campione non ha nulla a che fare con pedali, fatica e salite. Per la nuova sfida intrapresa da Chiappucci, infatti, in palio non ci sono maglie e medaglie ma una fascia Tricolore. Quella di sindaco della città di Saronno. Chiappucci, cinquantaduenne di Uboldo (Varese) ha annunciato in queste ore la candidatura alle elezioni amministrative di maggio con la lista del Partito Rinnovamento per l’Italia.

Si tratta di un gruppo indipendente che si propone di riempire un vuoto a destra, portando idee nuove (dicono), sotto la guida della presidente del movimento Paola Graziella Vallelunga, candidata anche lei come capolista in quel di Saronno: “Siamo presenti a Saronno perché la politica ha stancato la gente, riempendola di chiacchiere. Saronno è una città fantasma, che fa poco per i giovani, con Chiappucci vogliamo proporre una lista di gente comune, niente amici degli amici”. Poi assicura: “Claudio è una persona stupenda e ha voglia davvero di impegnarsi per il bene della comunità di Saronno. Se eletto farà un grandissimo lavoro”. Ma a lui, El Diablo, chi gliel’ha fatto fare? “Mi ha spinto a propormi la genuinità e la preparazione politica della presidente del Partito Rinnovamento per l’Italia Vallelunga e del segretario Francesco Maurizio Mulino, la loro voglia di fare mi ha entusiasmato – risponde seriamente Chiappucci – ma anche il vedere che la città di Saronno è un po’ triste e che i giovani che in Italia hanno voglia di fare e di dare spesso sono limitati dalla politica che più che aiutarli a sviluppare i loro progetti li ostacola”.

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Quello del Diablo non è un debutto assoluto. Nel 1997, quando il ricordo delle sue imprese sportive era ancora vivo nell’immaginario collettivo, ottenne la carica di assessore allo sport nella giunta leghista di Aldo Fumagalli, a Varese. Un’avventura, quella alla corte leghista, che durò un anno appena. Chiappucci si dimise nel 1998 ufficialmente per via dell’incompatibilità con la sua attività agonistica che, comunque, terminò nel 1999. “In quel contesto – racconta ancora Chiappucci – non sono stato messo in condizione di esprimermi politicamente come desideravo, per cui inutile fare l’assessore tanto per esserci o per mantenere la poltrona. Tant’è che mi sono dimesso. I cittadini non vogliono questo ed hanno tutto il diritto di avere assessori che operino in condizione di poter realizzare i progetti per la città”.

Oggi dunque ci riprova. Questa volta in prima persona, con “umiltà, onestà, costanza, ottimismo e determinazione”. Se la dovrà vedere con altri 9 concorrenti, tutti determinati a portarsi a casa la fascia. Non correrà per il secondo mandato il sindaco uscente Luciano Porro (Pd) che passa il testimone a Francesco Licata. Alessandro Fagioli è invece il candidato scelto dalla Lega Nord. Scorrendo la lista dei candidati emerge anche il nome di Luciano Silighini Garagnani per l’Italia che verrà. È un accanito sostenitore dell’ex Cavaliere anche se Forza Italia corre con un proprio candidato, il già sindaco della città Pierluigi Gilli, che si (ri)candida con gli azzurri. Il Movimento cinque stelle propone la candidatura di Francesco Impari, Annarita Lorusso è la candidata di Saronno Rinasce, seguono Franco Casali per Tu@Saronno, Dario Lonardoni per Saronno al Centro e Federico Russo per Forza Nuova. “Personalmente – spiega l’ex ciclista – non ho paura delle gare né tantomeno della fatica, cosa che ho dimostrato in questi anni dedicati allo sport. Comunque direi che qui servono le doti di squadra del saper fare con onestà e lealtà verso gli elettori e la squadra che mi sostiene è con certezza in grado di operare per il bene di Saronno”.