Riccardo Marra

Ok, canto io per primo. Ho visto Maurizione Costanzo domenica scorsa e difficilmente lo farò anche la prossima. No, non inizio col solito “siluro” contro il vecchio che torna di moda, o contro la nostalgia canaglia. Voglio dire, l’estate scorsa hanno riesumato il Winner taco – per la gioia dei nostalgici del gelato coi conservanti anni Novanta – e mica ho sparato a zero contro l’Algida! Il problema dello show di Costanzo non è che è vetusto…ma che non è più uno show. Si è trasformato in una questione privata. Immaginatevi di essere invitati a casa Costanzo, in salotto. C’è chi sgranocchia qualcosa, chi chiacchiera, chi va al bagno. C’è la moglie, l’amico, il vecchio collega, la vicina di casa. C’è chi snocciola un concetto ma poi s’interrompe, chi strimpella una chitarra, qualcuno sbadiglia, altri si sfogano su rogne personali. E poi c’è Maurizio che chiede se tutto sia di gradimento. «Toc Toc» (sto bussando sullo schermo in rappresentanza dei telespettatori), vi ricordate che qui dietro ci siamo noi? Ma, soprattutto, vi ricordate che fuori casa di Maurizio c’è (ancora) un mondo in cui succedono delle cose? Per carità, non che si debba per forza parlare di Isis, ma neanche far finta di nulla come in una specie di Decamerone privato.

Davide Venturi

Probabilmente anche io non arriverò alla terza puntata e lontano dalle mie intenzioni è dibattere sul come e sui perché la televisione sia cambiata. Ma il Mcs ha inglobato un nome e un cognome (patrimonio televisivo italiano) prima del suo essere show. Perché l’attuale Mcs non è uno show (e se su questo concordiamo, forse non concordiamo sulla terminologia: show oggi è tutto e, per tutto, intendo niente). Ed è vero che Mcs è più simile a un reality e che ha come protagonista l’icona di un ricco salotto italiano così poco ancorato alla realtà. Ma all’epoca degli eccessi da rottamazione, sono contro a ogni tentativo di abbattere le icone. All’epoca in cui c’è chi pensa che cancellare la parola “dux” dalle forme razionaliste del foro italico sia un gesto antifascista, io dico sì a Costanzo in tv. E poi, voglio essere sentimentale… Perché ancora sono scottato dalla brutta sepoltura televisiva fatta a Mike, espulso dalla stessa emittente che aveva cresciuto. Un po’ come le due squadre milanesi, Maurizio non passa il suo momento migliore, non garantendo più uno show come si deve, ma questo non è un buon motivo per spegnere le luci a San Siro durante il derby. Lasciamolo giocare…

Cosa: Maurizio Costanzo Show

Quando: Domenica alle 21:20

Dove: Rete4