Ai telespettatori Rai mancava proprio un servizio sul Canale di Panama, stavano lì ansiosi di sapere se la multinazionale Salini-Impregilo ha montato gli scogli artificiali di acciaio e se ha allargato l’insenatura per i mercantili. Per fortuna ci pensano i giornalisti di Tg2, Rai News 24 e di una trasmissione di Rai1 che, assieme ai colleghi di dieci testate nazionali, hanno accettato una trasferta di una settimana gentilmente offerta dai costruttori italiani, fieri di aver quasi completato un’opera. Il quasi è strategico, funzionale, così l’anno prossimo, a lavori finiti, ripeteranno la traversata da 9.600 chilometri e la pubblicità sarà bissata. E già che c’era, pagato l’aereo, l’alloggio in albergo e le cene etniche, Salini-Impregilo ha scarrozzato l’allegra compagnia – come ha svelato Globalist – verso Las Vegas per una perlustrazione di un cantiere: il tunnel idraulico di Lake Mead che disseterà la città dei casinò. Considerata la tratta intercontinentale, incluso lo scalo a Las Vegas con pernottamento per due giorni, la gita è durata dal 21 al 27 marzo. Per celebrare l’efficienza di Salini-Impregilo, non per un’infrastruttura a Milano o Palermo , la Rai ha spedito, senza sganciare un euro, tre giornalisti di tre redazioni diverse. In attesa che si tramuti in una regola, non viene rispettato il dogma Luigi Gubitosi: il divieto, invocato dal direttore generale , di coprire più eventi con troppi dipendenti e mezzi eccessivi. E poi l’installazione di una paratoia di 30 metri, ficcata dentro l’Atlantico, forse non è un evento interessante per gli abbonati, semmai una succosa propaganda per l’azienda che in Italia gareggia per appalti pubblici da miliardi di euro. Ai giornalisti di Viale Mazzini non è piaciuta la scampagnata e non è una coincidenza se soltanto la televisione pubblica ha viaggiato a spese di Salini-Impregilo.

I DIRETTORI

Enrico Mentana (TgLa7) e Sarah Varetto (Sky Tg-24) respingono sempre le proposte di chi vuole “ingaggiare” un cronista per l’inaugurazione di una tangenziale o per il lancio di un prodotto. Per un semplice motivo: sei costretto a non muovere critiche, non puoi aggredire la mano di chi ha saldato il conto al bancone. Ma l’atavica abitudine di partire gratis si perpetua negli anni.
Clemente Mimum (Tg5) non è contrario in assoluto, ma stavolta ha rifiutato: “Ho letto il programma, mi è sembrato molto lungo per un pezzo da trenta secondi che avrei potuto commissionare. Non posso mica privarmi di un giornalista per sette giorni?”. Per Rai News 24 è un’occasione, e l’inviata a costo zero non s’è risparmiata. Ha girato un filmato da un elicottero e ha informato i lettori di Rainews.it: “A metà 2016 il canale nuovo sarà operativo, il commercio internazionale cambierà volto. E Panama diventerà uno dei centri di traffico commerciale più importanti del mondo. E l’Italia potrà dire – almeno per i prossimi cento anni – che avrà contribuito a questa storia di successo”. Chissà se questi successi, che per il consorzio formato da belgi, italiani e spagnoli ha fruttato 3,3 miliardi di dollari, rincuorano gli italiani. Ma di certo li preoccupano anche, perché si fissa un limite di cent’anni per il godimento a distanza: la paratoia verrà giù? La reazione dei colleghi Rai, rinchiusi nei palazzoni di Saxa Rubra, non è ironica.

da Il Fatto Quotidiano del 28 marzo 2015