Con un po’ di ritardo rispetto alla concorrenza, Facebook introdurrà nei prossimi mesi negli Usa un nuovo servizio che permette di trasferire denaro. Il servizio è gratuito ma per essere utilizzato la prima volta bisognerà collegare l’account a una carta di debito Visa o Mastercard. Dopo il primo invio si procederà solo inserendo un codice Pin, mentre se si utilizzano i dispositivi Apple di ultima generazione si potrà procedere con l’impronta digitale. Nei prossimi mesi saranno disponibili le app per Android e iOS.
Il servizio funzionerà tramite Messenger, il servizio di messaggistica utilizzato da circa 500 milioni di persone. L’utente apre la chat, si collega all’amico, clicca l’icona del dollaro, inserisce la cifra e spedisce il denaro.

Con l’introduzione del nuovo servizio Mark Zuckerberg cerca di recuperare terreno rispetto a competitor come Snapchat che ha avviato da qualche tempo una collaborazione con Square. Da novembre dello scorso anno gli utenti possono inviare denaro tra loro, mentre anche altri servizi come Venmo stanno ottenendo un buon successo. Venmo è stato avviato nel 2001, per due anni è rimasto in beta test e dopo pochi mesi dalla nascita è stato acquisito da Braintree, la società che si occupa dei pagamenti di Airbnb. A sua volta Braintree è finita nelle braccia di PayPal il cui servizio costa però il 2,9% su ogni transazione per carte di credito o debito. Venmo invece è gratuito tranne per una fee del 3% quando si usa una carta di credito.

Il successo è stato tale che la sua app all’inizio del 2014 ha realizzato 314 milioni di dollari di transazioni, lo stesso importo della app della catena Starbucks.
Questo per sottolineare l’importanza di un settore che può aiutare Facebook a dominare anche il settore delle app mobile per il messaging. Alla fine dello scorso anno il social network di Palo Alto registrava circa 1,2 miliardi di accessi ogni mese, ma meno della metà di questi utilizzavano Messenger. In più c’è la carta Whatsapp da giocare. Il servizio di messaggistica acquistato al prezzo di 19 miliardi di dollari vanta oltre 700 milioni di utenti nel mondo e al momento non offre servizi di pagamento.
Snapchat invece è particolarmente popolare fra gli utenti fra 14 e 34 anni che, secondo le stime della Federal deposit insurance corporation, è la fascia di età dove è maggiore la percentuale di persone senza un conto in banca. Terreno di conquista.

Quello dei servizi di pagamento mobile è un settore sempre più interessante per i big della Silicon Valley. Apple l’ha lanciato qualche mese fa, ma anche Samsung, Google e PayPal sono attivi. A suo modo anche Ibm ha iniziato a muoversi seguendo una strada molto originale. Big Blue sta pensando infatti di ispirarsi alla tecnologia di Bitcoin, la moneta virtuale, per creare un sistema di pagamento per le principali valute. Anche in questo caso l’obiettivo sarebbe di permettere a tutti di trasferire contanti o effettuare pagamenti in maniera istantanea senza passare per le banche. In Ibm stanno pensando di utilizzare il principio del blockchain, il registro pubblico delle transazioni tramite Bitcoin, alle transazioni che avvengono nelle varie valute. Ma prima bisogna sentire cosa ne pensa la Federal Reserve.