Alla Mazda, fanno le cose a modo loro. Tutte le piccole della concorrenza hanno piccoli motori turbo “mille” o “1.200”? Per la sua 2, la casa giapponese evita il downsizing e propone motori a benzina quattro cilindri, aspirati, di 1.5 litri, con iniezione diretta e “il rapporto di compressione più alto al mondo”, che garantisce consumi contenuti anche senza sovralimentazione. Le altre Case vanno verso forme “monovolume” per massimizzare lo spazio interno? La Mazda sposta invece i montanti anteriori verso la coda, per allungare visivamente il muso e “fare sedere” la vettura sulle ruote posteriori. Poco importa se si perde un po’ di spazio: la linea guadagna in sportività.

Se si entra in questa ottica, si capisce perché la Mazda2 non è la classica concorrente della Fiesta o della Clio, ma una vettura un po’ particolare, che non punta né sulla spaziosità né sull’economicità d’acquisto. Del resto, la Mazda non ha intenzione di fare grandi numeri – previsioni di vendita, 40.000 l’anno in Europa, circa 3.000 in Italia – quanto piuttosto di “essere premium anche nel segmento B”, come dice l’amministratore delegato del marchio, Andrea Fiaschetti, mettendo nel mirino, nemmeno troppo velatamente, Audi A1 e Mini. Sulla nuova Mazda2, in effetti, si trovano finiture di pregio, materiali solidi e ben lavorati, ed equipaggiamenti da segmento superiore: fari full led, head-up display, sistema multimediale con navigazione a manopola e un pacchetto di tecnologie di sicurezza (monitoraggio dell’angolo cieco, anche in uscita dal parcheggio, avviso di superamento carreggiata, gestione automatica dei fari abbaglianti, frenata automatica a bassa velocità) che non s’è mai visto sulle concorrenti.

Mazda2_2015_interior

Quando si sale sulla Mazda 2, si ha l’impressione che la macchina sia stata disegnata intorno al guidatore: i tecnici di Hiroshima hanno messo molta attenzione nella configurazione del posto guida, con i pedali ben allineati, volante regolabile in altezza e profondità, e i comandi tutti a portata di mano, a partire dalla leva del cambio a cinque marce che è proprio dove dovrebbe essere. Il navigatore (optional) è un punto d’eccellenza, perché funziona davvero bene e in due ore e mezza di guida nei dintorni di Barcellona non ci ha fatto sbagliare nemmeno una svolta. Quanto al motore, abbiamo voluto provare la versione meno potente del benzina, quella da 75 CV: a parte un po’ di fiacchezza ai bassi regimi quando si affrontano le salite – è lì che si sente la mancanza del turbo delle concorrenti – s’è dimostrato più che sufficiente a spingere con brio la modesta massa del modello.

Nonostante le apparenze, e nonostante sulle curve ci si possa anche divertire, la Mazda2 non è da considerare un’auto sportiva, e certamente non è nemmeno destinata a trasportare le famiglie (dietro si sta comodi solo in due, il bagagliaio è abbastanza piccolo e profondo). È piuttosto una macchina molto ben rifinita, disegnata per chi ama le cose fatte bene. E un’auto che non disdegna qualche viaggio fuori porta: le vibrazioni sono filtrate molto bene – non si sentono né sul sedile né sul volante – anche a velocità autostradali.

Mazda2_2015_bagagliaio

Mazda2 2015 – la scheda

Che cos’è: è la quarta generazione della più piccole delle Mazda, quella del segmento Clio-Fiesta-Polo, per intenderci
Che cosa cambia: rispetto al modello precedente, crescono la lunghezza (+14 cm) e il passo (+8 cm). I consumi del nuovo 1.5 benzina scendono del 20% rispetto al precedente 1.3. Dotazione tecnologica più ricca, migliore filtrazione delle vibrazioni
Principali concorrenti: Audi A1, Alfa Romeo MiTo, Mini
Dimensioni: lunghezza 4,06 metri, larghezza 1,70, altezza 1,50. Passo 2,57 metri
Massa: da 1.045 kg
Varianti di carrozzeria: solo a cinque porte
Motori a benzina: 1.5 SkyActiv G da 75 e 90 CV
Motori diesel: 1.5 SkyActiv D da 105 CV (disponibile da giugno)
Cambi: manuale a 5 marce oppure automatico a 6 rapporti
Trazione: anteriore
La versione che consuma meno: quando sarà in vendita, a metà anno, la diesel, omologata per consumi di 3,4 litri/100 km ed emissioni di CO2 di 89 g/km
Piace: ottima posizione di guida; abitacolo ben rifinito; navigatore molto efficace; poche vibrazioni anche a velocità autostradali
Non convince: bagagliaio piccolo e profondo; il divanetto posteriore è comodo solo per due (e non troppo alti)
Produzione: Messico
Prezzi: da 13.900 euro a 19.300 euro per le versioni a benzina
In vendita: da inizio marzo; la diesel arriverà a giugno

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