La “Focaccia di Recco col formaggio” da qualche giorno è ufficialmente uno degli oltre duecentosessanta prodotti d’eccellenza che rappresentano l’Italia nel mondo. E’ diventata infatti Igp, Indicazione Geografica Protetta.
L’approvazione da parte del Comitato di gestione della Commissione Europea politiche di qualità è arrivata. E i suoi produttori tradizionali, “maestri focacciai”, che con estrema manualità e abilità stendono la pasta in sfoglie sottilissime, non vedevano l’ora! Perché da quando la fama della focaccia si era diffusa a tal punto da fare di Recco luogo di interesse prevalentemente enogastronomico più che turistico-balneare, si erano sentiti un po’ “defraudati” delle loro tradizioni, a causa di quelle imitazioni sparse in lungo e in largo per i panifici oltre territorio. Per questo motivo il disciplinare del marchio d’origine ne definisce le zone di produzione – oltre che naturalmente ingredienti e metodi di produzione – per cui Recco è la “capitale” indiscussa della focaccia col formaggio, insieme ai Comuni limitrofi di Sori, Avegno e Camogli.

Uno tra i prodotti agroalimentari da forno più tipici e rappresentativi della Liguria ha ottenuto il riconoscimento di marchio d’origine per le sue qualità, per la sua fama e per la sua territorialità

Il Consorzio della Focaccia di Recco avvisa dunque: “Diffidate dalle imitazioni!” Ci si può provare se si vuole, ma è inutile darsi agli esperimenti casalinghi perché tanto – avvisa il Consorzio – “il forno di casa cuoce a temperatura più bassa “asciugando” la vostra focaccia” e bisogna “avere il formaggio adeguato (il nostro viene prodotto esclusivamente per i nostri associati)”, oltre che avere una grande tecnica di lavorazione. Meglio dunque farsi una passeggiata lungo la riviera ligure e andare a mangiarla sul posto. Sapere che uno tra i prodotti agroalimentari da forno più tipici e rappresentativi della Liguria abbia ottenuto il riconoscimento di marchio d’origine per le sue qualità, per la sua fama e per la sua territorialità, inorgoglisce il Consorzio della Focaccia di Recco e la Regione Liguria, ma è per tutti anche un esempio di orgoglio italiano e tenacia, in un periodo in cui anche le piccole cose possono darci la grinta per metterci alla prova.
Sembra un po’ troppo parlare di “orgoglio” e “tenacia” pensando ad una focaccia. Ma quando la addentiamo ed esclamiamo “che buona!”, a nessuno viene da pensare a quanto lavoro ci sia dietro.

Un grande ed efficiente lavoro di squadra tutto italiano che sta dietro un piccolo impasto di farina, olio, acqua, sale (e farcito di formaggio, naturalmente!)

Il Consorzio della Focaccia di Recco si è infatti costituito nel 2005 e da allora ha lavorato con costanza per raggiungere l’obiettivo dell’Igp. Dopo i lavori preparatori, la richiesta era stata presentata nel 2011 e nel corso dei successivi due anni aveva subito durante il suo iter numerose interruzioni, dovute alle opposizioni presentate (anche da operatori commerciali stranieri) alla Commissione Europea. La collaborazione del Consorzio con la Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione Europea, l’Ufficio della Regione Liguria a Bruxelles e l’appoggio del Ministero dell’Agricoltura hanno creato le sinergie giuste per raggiungere questo faticoso traguardo, assegnato a poche eccellenze enogastronomiche. Un grande ed efficiente lavoro di squadra tutto italiano che sta dietro un piccolo impasto di farina, olio, acqua, sale (e farcito di formaggio, naturalmente!). All’”Artigiano in Fiera” – in questi giorni a Milano – il Consorzio si è goduto il “battesimo” dell’assegnazione dell’Igp alla Focaccia di Recco col Formaggio, alla presenza dei numerosi visitatori della fiera. Ma l’anno prossimo la Focaccia di Recco compierà 60 anni – uno degli eventi più importanti della Regione – e festeggiarli in questa nuova veste di prodotto agroalimentare europeo darà ai festeggiamenti tutto un altro sapore… il sapore del successo. Sono dunque già iniziati i preparativi e il conto alla rovescia.