Sono in tutto tredici le segnalazioni di morte sospetta per l’uso del vaccino antinfluenzale Fluad della Novartis. L’Agenzia italiana del farmaco ha ricevuto dieci nuove segnalazioni che si aggiungono alle tre di ieri. Le persone avevano ricevuto il vaccino non solo dai lotti bloccati, ma anche da altri. Ai casi registrati in Sicilia (2), Molise, Puglia (2), Toscana (2), Emilia Romagna (2) si aggiungono due decessi sospetti in Lombardia e uno solo nel Lazio e in Umbria. In particolare nel Lazio le verifiche riguardano il caso dell’anziana paziente deceduta al policlinico Gemelli, mentre l’altro caso sarebbe stato escluso dai controlli. “Oggi è stato registrato un nuovo decesso avvenuto il 24 novembre”, ha spiegato il direttore dell’Aifa Luca Pani aggiornando a 13 la lista. In otto casi, aggiunge Pani, “si tratta di ultraottantenni, 7 donne e 5 uomini. Sempre in 8 casi su 13 il decesso è avvenuto nelle prime 24 ore e ancora in 8 casi il decesso è avvenuto per cause cardiovascolari”.

Al momento, spiega l’Aifa, non è possibile affermare che vi sia una relazione diretta in quanto sono necessarie informazioni più complete, ritiene sia possibile che l’aumento repentino delle segnalazioni di eventi possa essere in parte ricondotto all’impatto mediatico di tali notizie sulla popolazione e sta acquisendo gli elementi necessari, tra i quali l’esito degli accertamenti sui campioni inviati all’Istituto Superiore di Sanità, le relazioni cliniche e i referti autoptici, per valutare un eventuale nesso di causalità. “Ogni anno – spiega l’Aifa – si registrano circa 8.000 decessi per complicanze cardiovascolari riconducibili all’influenza, dovuti in parte ai livelli insufficienti di copertura vaccinale registrati nel nostro Paese, specie negli anziani”.

L’Aifa: “Non è possibile affermare che vi sia una relazione diretta”

Il direttore dell’Aifa, Luca Pani, aveva spiegato che si stavano susseguendo le notizie di nuovi decessi dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale e di “non escludere il blocco di altri lotti” visto che “stanno arrivando segnalazioni anche in relazione ad altre partite”. Tanto che uno degli ultimi decessi segnalato dall’Usl di Parma si riferisce ad un 80enne che non era stato vaccinato con un campione del farmaco ritirato. “Continua ad esserci una concomitanza temporale tra il vaccino e il momento del decesso – ha spiegato- ma non c’è un rapporto causa-effetto”.

I primi tre casi, due a Siracura e uno in Molise, giovedì hanno portato al ritiro “preventivo” di due lotti . Venerdì la Procura di Prato ha aperto un’inchiesta (senza titolo di reato e indagati) sulla morte di un 90enne che aveva fatto il vaccino nelle 48 ore precedenti, e starebbe anche valutando la riesumazione della salma. Aperta un’inchiesta senza ipotesi di reato né indagati (“modello 45”) anche dalla Procura di Siena visto che il vaccino è stato prodotto in due stabilimenti nel Senese, uno a Palio e l’altro a Rosia. Altri decessi sospetti in provincia di Lecce. La prima vittima è una donna di 84 anni, di Martano, affetta dal morbo di Parkinson e diabetica, deceduta tre giorni dopo la somministrazione del vaccino, la seconda è, invece, una signora di 72 anni di Maglie, morta il 23 novembre all’ospedale di Scorrano, dove era stata ricoverata a 3 giorni dalla somministrazione del vaccino. Verifiche anche sul decesso di un anziano a Como mentre l’Usl di Parma segnala la morte di un 80enne entro le 48 ore dall’assunzione del vaccino. Un altro caso a Roma.

Il direttore dell’Aifa: “Pronti entro dieci giorni i risultati delle analisi”

Risposte definitive si avranno “entro trenta giorni” ha spiegato detto Walter Ricciardi, commissario straordinario dell’Istituto superiore di Sanità. Questo il tempo necessario per avere i risultati finali delle analisi, anche se “le prime risposte sono attese entro l’inizio della prossima settimana”. I risultati sui campionamenti fatti dall’azienda, invece, “confermano che non ci sono stati difetti di produzione, altrimenti – spiega Pani – avremmo fatto un sequestro, non un divieto di utilizzo. Cosa che ci consente di raccogliere più dati”. Gli eventi sottoposti a indagine “sono stati cardiovascolari, e potrebbero essere dovuti a malattie concomitanti”. In ogni caso “i numeri non ci consentono di affermare che ci sia un rapporto rischio diretto con il vaccino, nè una contaminazione“. “I lotti assommano a 470mila dosi – continua il direttore dell’Agenzia – stiamo cercando di capire quante ne sono state somministrate: se avessimo certezza numerica che ne sono state somministrate 150mila, ad esempio, e gli eventi restassero quattro ma anche dieci è evidente che non ci sarebbe un rapporto di contaminazione, perché i numeri sarebbero migliaia”.

Codacons presenta un esposto per chiedere il sequestro dei lotti contestati

Rispetto ai due decessi siciliani (un 68enne e una donna di 87) e quello di una 79enne in Molise, i Carabinieri dei Nas hanno eseguito nelle due regioni il sequestro di materiale e documenti. Codacons, intanto, ha deciso di presentare un esposto in 104 Procure “per chiedere il sequestro dei lotti sospetti, e diffida il ministero della Salute a bloccare immediatamente la campagna per la vaccinazione”.

Novartis: “Rispondenza a tutti gli standard produttivi e qualitativi, senza rilevarne alcuna contaminazione”

La Novartis, l’azienda produttrice di Fluad, fa sapere che le verifiche di conformità delle due partite del vaccino “hanno confermato la rispondenza a tutti gli standard produttivi e qualitativi, senza rilevarne alcuna contaminazione“. Il senatore Pd Roberto Ruta ha presentato un’interrogazione urgente al ministro della salute Beatrice Lorenzin “per sapere se prima di distribuire il vaccino siano state svolte tutte le procedure e rispettati tutti i protocolli necessari”. Il numero verde 1500 del ministero della Salute fornirà ai cittadini risposte e informazioni.