La nuova onda di piena del Po, di livello 3 di criticità (criticità elevata) si sta propagando nel tratto lombardo-emiliano del fiume: il colmo è transitato a Ponte Becca intorno a mezzanotte con 5,23 metri sullo zero idrometrico, oltrepassa Piacenza entro il pomeriggio di oggi con valori stimati attorno ai 7,55 metri sullo zero idrometrico e Cremona nella serata con valori intorno a 4,50 m, leggermente inferiori a quanto in precedenza previsto. Sono i dati forniti alle 13 di oggi da Aipo, Agenzia interregionale per il fiume Po.

“Oltre alle golene aperte, tuttora in larga parte allagate, anche le golene chiuse secondarie – spiega Aipo – possono essere interessate dalla piena, mentre per quelle principali il franco risulterà notevolmente ridotto; alcune sono state interessate (come a San Rocco al Porto e a Luzzara), altre lo potranno essere”. Mentre si sviluppa questo nuovo incremento, permane un livello di criticità elevata (livello 3) nel tratto tra Casalmaggiore e il mare Adriatico, sia per i livelli attuali che per quelli previsti.

Il servizio di piena centrale e le strutture territoriali di Aipo sono impegnati nelle attività di previsione e monitoraggio e proseguono la vigilanza e il controllo delle arginature e delle opere idrauliche, con la collaborazione degli enti locali e dei volontari di protezione civile. Tutte le operazioni sul territorio sono svolte in stretto coordinamento tra tutti gli Enti che fanno parte dei sistemi di protezione civile regionali e locali. L’Agenzia richiama “la necessità di assoluta prudenza nei pressi delle aree prospicienti il fiume e in generale in relazione a strutture o attività che possono essere interessate dalla piena”, ed invita “ad attenersi scrupolosamente alle prescrizioni delle Autorità locali, di protezione civile e delle forze dell’ordine, a non ostacolare le eventuali operazioni, a restare informati sull’evolversi della situazione e sulla viabilità”.

Dal tardo pomeriggio di oggi, tra le 17 e le 18 in Lombardia, verranno chiusi al traffico anche i ponti di Viadana e di San Benedetto, mentre rimarranno aperti quelli di Dosolo, Borgoforte, Ostiglia e Sermide, oltre a quello autostradale della A22. I residenti interessati all’evacuazione delle golene in Lombardia sono 500 disseminati in 24 Comuni. Si aggiungeranno alle 150 persone già evacuate nei giorni scorsi. Secondo la prefettura la prossima ondata di piena sarà di un metro superiore a quella dei giorni scorsi, ma inferiore a quella catastrofica del 2000.

*Foto dal profilo Twitter di Michele Zanco