Meridiana ha riaperto la procedura di mobilità per i 1.634 lavoratori dopo il rifiuto della maggior parte delle organizzazioni sindacali. La compagnia di aviazione considera chiusa la fase sospensiva della modalità e si appresta ad individuare i 268 che resteranno in azienda. Il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha definito la scelta di Meridiana “un errore grave e un atto che rischia di compromettere i significativi passi in avanti compiuti nel corso del confronto”. Venerdì 24, infatti, il ministero ha rimandato il tavolo di lavoro al 27 ottobre prossimo e, nonostante la sospensione delle trattative, la società è tornata sui suoi passi rendendo reso noto che “a sei settimane dall’avvio della procedura di mobilità per 1.634 lavoratori, successivamente congelata su invito del governo, Meridiana ha dichiarato nell’incontro odierno al ministero del Lavoro di accettare la proposta per la gestione degli esuberi avanzata dai ministeri del Lavoro e dei Trasporti nel precedente incontro del 21 ottobre”.

A poche ore dalla chiusura dell’incontro sulle vertenze sindacali del 24 ottobre il ministro Poletti  ha riferito: “Tutte le parti hanno dato atto del valore positivo e dell’utilità della proposta formulata dai ministeri del lavoro e dei trasporti”  che è infatti incentrata su incentivi alla mobilità volontaria e al pensionamento, possibilità di riassorbimento e tentativi per ridurre gli esuberi. Lunedì 27 il ministro fornirà risposte alle richieste di approfondimento avanzate dai sindacati i quali rimangono su posizioni diverse: da un lato Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl, Usb e Apm insistono sulle posizioni dei lavoratori mentre Uil Trasporti e le associazioni professionali sono più disponibili nei confronti del piano ministeriale. Le richieste dei lavoratori prevedono la cessazione delle esternalizzazioni delle attività, l’unicità aziendale e la garanzia di ammortizzatori sociali conservativi: modifiche che nel tavolo di oggi sarebbero state però giudicate “non compatibili”.

Intanto, secondo il comitato Esuberi Meridiana, la Procura di Tempio Pausania indaga sulla società. Saranno i militari della Guardia di Finanza di Cagliari ad occuparsi degli accertamenti richiesti: l’indagine è in fase embrionale e a far scattare le verifiche sono state le richieste dei sindacati Apm, Cgil e, soprattutto Usb con un esposto presentato circa un anno fa, che avevano sollecitato chiarimenti sul travaso di attività e competenze tra Meridiana Fly e Air Italy su flussi di denaro e accertamenti bancari e patrimoniali. Dalla magistratura inquirente non giunge alcuna conferma delle anticipazioni dei quotidiani locali sugli accertamenti in corso.