Una critica neanche troppo velata al presidente Usa, Barack Obama, la crisi Ucraina e l’emergenza Isis. Silvio Berlusconi torna, dopo settimane di silenzio e interviene alla scuola di formazione politica del partito in corso a Sirmione (Brescia) dove concluderà la tre giorni di confronto sul futuro del centrodestra organizzata da Mariastella Gelmini. Tra un appello al rinnovamento e un’ammissione di stanchezza l’ex Cavaliere snocciola una dichiarazione dietro l’altra, anche che gli israeliani vorrebbero difendersi con la bomba atomica: “L’avanzata dell’Isis è qualcosa che ci preoccupa, avete visto le terribili scene delle teste mozzate. Qualche leader occidentale – ha aggiunto – è andato al golf dopo avere visto un suo concittadino ammazzato”. Quanto sta accadendo, ha detto ancora, “fa pensare che non andava fatta le guerra nel 2004. Hanno voluto fare il contrario di quello che avevo detto”. Di fronte al rischio di “un Islam che è riesploso” e che minacciasse Israele “non posso rivelarvi i miei interlocutori ma posso dirvi con certezza che in questo momento la maggioranza dei cittadini israeliani sta pensando sia corretto difendersi con la bomba atomica“. 

Non dimenticando l’amicizia con Vladimir Putin Berlusconi difende il Cremlino: “La Russia non poteva abbandonare i fratelli russi, si è celebrato un atto di libertà e autodeterminazione”. Ma con l’accendersi del conflitto nell’est dell’Ucraina, ha aggiunto, a causa della reazione “muscolare” di Kiev alle rivendicazioni autonomiste, “si sono formate brigate partigiane filorusse” e “la Russia non poteva abbandonare i fratelli russi. Ho fatto interventi a pioggia su tanti amici” per evitare “nuove sanzioni” alla Russia “Matteo Renzi mi ha ascoltato, è andato a discutere ma non c’è stato nulla da fare. Siamo tornati a un clima da guerra fredda”. 

Prima delle sortite sulle questioni estere l’ex premier aveva fatto un appello ai suoi: “Dopo 20 anni Forza Italia subisce la patologia di tutti, ha bisogno di rinnovare, di forze nuove e di tornare allo spirito del ’94. Io sono qua ad ascoltare obbediente quello che mi dite e a replicare se serve questo. Io – ha detto l’ex presidente del Consiglio – sono disciplinatamente all’ascolto. Oggi c’è una bandiera forte in Italia che sventola nel vento e questa bandiera, dobbiamo riconoscerlo, si chiama Matteo Renzi. Poi c’è una bandiera a mezz’asta che si chiama Silvio Berlusconi. Vediamo di utilizzare ancora questa bandiera, sarebbe bello avere un esercito azzurro con una bandiera, un vecchietto e tanti giovani. Con Forza Italia abbiamo percorso 20 anni di storia del Paese. Dopo 20 anni ci ritroviamo con una stanchezza, anche logica, che è in molti di noi anche se non tutti. Vent’anni di battaglie politiche ti stancano e ti tolgono un po’ di quell’entusiasmo, di quella passione e di quegli ideali con i quali avevi cominciato. Quindi Forza Italia ha bisogno di energie nuove”. 

(Video di Francesca Martelli)

 

 

“Bisogna piantare la bandiera di Forza Italia in ogni comune” in modo da trasformare “la maggioranza degli italiani, che sono moderati, in vera maggioranza politica. È questa la missione speciale che vi do”. Berlusconi dice  voler mettere in campo “un esercito di giovani” e di “missionari” disposti a “combattere per la libertà” e capaci di difendere l’operato dei suoi governi, che hanno fatto “più di tutto ciò che gli altri hanno realizzato in 50 anni”. “Come possiamo noi persone responsabili e coerenti con il nostro passato dire di no a riforme costituzionali che volevamo fare noi – dice Berlusconi  – Detto questo – ha aggiunto -, noi non siamo soddisfatti” dei risultati finora raggiunti.  La Corte di giustizia europea “presto annullerà” la sentenza Mediaset. “Io, oggi non sono completamente libero. Dobbiamo saper vendere meglio il nostro martire che abbiamo in casa. Me ne hanno fatte così tante che se non fossi quello che ho dimostrato di essere sarei stato distrutto dieci volte. Mi hanno colpito nella serenità, nel mio tempo, nel mio patrimonio e anche nella vita”.