Beppe Grillo lancia sul suo blog un nuovo “premio”. Dopo “il giornalista del giorno”, arriva il definitivo “oscar per il giornalista dell’anno”, da scegliere da una lista di 37 nomi (da votare on line). “La rubrica ‘Giornalista del giorno’ – ricorda il blog del capo dei 5 Stelle – è nata a dicembre dell’anno scorso grazie a Maria Novella Oppo, che all’epoca scriveva per un giornale ormai estinto nonostante le decine di milioni di finanziamenti pubblici ricevuti nel corso degli anni anni: l’Unità di cui è oggi è rimasto solo il nome alle Feste dell’Inciucio dell’Unità di Renzusconi”.

“Grazie alle vostre segnalazioni e alla prolificità servile dei pennivendoli bipartisan italiani contro il M5S – continua il blog di Grillo – la rubrica è stata molto attiva. Dopo nove mesi è bene fermarsi un attimo a riflettere per decidere insieme il Giornalista dell’Anno 2014, quello che più si è distinto per il suo livore prezzolato, ma molti lo fanno anche gratis, contro una forza politica votata da nove milioni di cittadini, l’unica ad aver rinunciato ai milioni di euro di finanziamenti pubblici (42 per la precisione) e i cui parlamentari si sono dimezzati lo stipendio. La scelta non è semplice, ci affidiamo a voi”.

Tra i nomi che figurano nelle liste di Grillo ci sono Francesco Merlo, Pierluigi Battista, Massimo Gramellini, Corrado Augias, Francesco Alberoni, Alessandro Sallusti, Sebastiano Messina, Corradino Mineo, Michele Serra, Mario Giordano, Gad Lerner, Ezio Mauro, Giampaolo Pansa, Stefano Menichini, Giuliano Ferrara, Michele Santoro e anche Federico Orlando, ex condirettore di “Europa”, mortolo scorso 8 agosto. Il “concorso” on line offre anche l’opportunità di votare un nome a piacere che non compare tra quelli proposti. E infine il post aggiunge: “PS: Vittorio Zucconi, fuori concorso, è lo sciacallo dell’anno”. Ed aggiunge parlando del giornalista di la Repubblica: “Il premio per lo sciacallo dell’anno, invece l’ha vinto” lui, “era doveroso un riconoscimento a questo signore”. Nei giorni scorsi Grillo se l’era presa con Zucconi per una battuta su Twitter legata a Robin Williams. “E Robin Williams ha avuto anche l’intelligenza di non credersi un leader politico soltanto perché sapeva far ridere”, questo il cinguettio del giornalista.

E Daniela Santanchè su Twitter lancia un contro sondaggio: “Anziché lista di proscrizione giornalisti, lancio la classifica della bestialità dell’anno dei pentastellati”, cinguetta la deputata di Forza Italia.