Il Chelsea di Mourinho e di Diego Costa e il nuovo Manchester United di Luis Van Gaal. Ma anche gli arrembanti Liverpool e Arsenal, forse finalmente pronti per tornare a vincere. Tutti all’inseguimento del Manchester City degli sceicchi, campione in carica. Comincia oggi pomeriggio la Premier League 2014/2015. E promette di essere uno dei campionati più incerti e appassionanti degli ultimi anni. Grazie ad un calciomercato che, a più di dieci giorni dalla sua chiusura, è già faraonico: sono oltre 550 i milioni di euro spesi dalle squadre britanniche per rinforzarsi e dare l’assalto al proprio obiettivo stagionale, che si tratti di scudetto o semplice salvezza. Perché Oltremanica, in un campionato dal fatturato di oltre tre miliardi di euro, anche una squadra di secondo piano come lo Swansea può permettersi di sborsare circa dieci milioni di euro per un difensore (in questo caso l’argentino Fernandez, appena acquistato dal Napoli).

Ma ovviamente sono le “big” ad aver fatto la voce grossa sul mercato. Il “Chelsea bis” di José Mourinho, rimasto a “zero titoli” lo scorso anno, ha versato oltre cento milioni per garantirsi le prestazioni di Diego Costa e Filipe Luis (colonne dell’Atletico Madrid campione di Spagna), ma anche Cesc Fabregas del Barcellona. Un investimento reso possibile dalla cessione a peso d’oro di David Luiz al Paris Saint-Germain (che ha fruttato circa 60 milioni). Adesso lo “Special One” non ha alibi: i favoriti per il titolo, quest’anno, sono i Blues. La concorrenza, però, è agguerrita. Subito dietro viene il nuovo Manchester United, che dopo il disastro Moyes prova ad affidare l’eredità di Alex Ferguson a Van Gaal, santone del calcio olandese, protagonista con la sua nazionale anche agli ultimi Mondiali. Per il momento il nuovo tecnico ha lavorato su schemi (ha provato a lungo il 3-5-2 con cui ha impressionato in Brasile) e testa dei giocatori, dando vita ad un precampionato solido e convincente. Presto potrebbe scatenarsi anche sul mercato: fin qui lo United si è assicurato Luke Shaw, terzino emergente del calcio inglese (strapagato al Southampton, circa 40 milioni di euro) e il centrocampista spagnolo Ander Herrera (dall’Athletic Bilbao per 30 milioni). Ora vorrebbe almeno uno tra lo juventino Vidal e l’argentino Di Maria: colpi da non meno di cinquanta milioni di euro l’uno, che farebbero lievitare il valore dei Red Devils. E anche del calciomercato inglese: il record di 750 milioni spesi nel 2013 non è irraggiungibile.

Occhio, però, a trascurare Arsenal e Liverpool. I Gunners di Wenger hanno strappato Alexis Sanchez (a lungo obiettivo della Juventus) al Barcellona per 40 milioni di euro, e nella finale di Community Shield che tradizionalmente apre la stagione hanno inflitto una sonora lezione di calcio (3-0 e spettacolo) al City. Per lo scudetto quest’anno potrebbero esserci anche loro. E pure il Liverpool, che al titolo è già andato vicinissimo nel 2013 da assoluta rivelazione, e ora punta a ripetersi: i Reds hanno perso Luis Suarez (passato al Barcellona per 80 milioni), ma per rimpiazzarlo hanno speso circa 130 milioni di euro per i vari Markovic, Lallana, Can, Lambert e Origi. Gli unici a muoversi poco sul mercato sono stati proprio i campioni del City: un po’ per volontà di non stravolgere l’assetto vincente, un po’ per necessità. A causa delle spese pazze degli scorsi anni, la società di Manchester è stata una delle prime vittime illustri del Fair play finanziario dell’Uefa: a maggio è arrivata una multa di 60 milioni di euro (bruscolini per gli sceicchi, si dirà, ma comunque un’ammenda a sette zeri), e soprattutto il divieto di alzare il monte ingaggi per la stagione 2014/2015. Così l’allenatore Pellegrini fin qui come unici rinforzi ha avuto l’esperto portiere Caballero, il centrocampista Fernando e il difensore Mangala. Una zavorra pesante che il City potrebbe pagare anche in campo, specie al termine di un calciomercato così scoppiettante per tutte le altre pretendenti.

Si comincia oggi alle 13.45 con Manchester United-Swansea City; poi le altre partite spalmate su tutto il weekend, fino al “Monday night” di lunedì con Burnley-Chelsea (in Inghilterra il “calcio spezzatino” è tradizione, e rende parecchio). La caccia al Manchester City è ufficialmente aperta. A suon di milioni.

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