Hanno prezzi elevati, ma sono l’ultima tendenza in quanto a tecnologia ecologica su quattro ruote. Stiamo parlando dell’Audi A3 e-tron e della BMW i8, due auto completamente diverse, ma accomunate dalla stessa tecnologia ibrida plug-in. Vale a dire che entrambe sono “più elettriche” di un’ibrida tradizionale: hanno due motori come le ibride, uno a benzina e uno elettrico, ma anche un grande pacco di batterie, ricaricabile direttamente alla presa di corrente, che permette all’auto di muoversi per alcuni chilometri in modalità elettrica. Rispetto alle elettriche pure, le ibride plug-in hanno il vantaggio di non avere limiti di autonomia: una volta esaurita la carica di corrente, basta fare il pieno di benzina per continuare il viaggio.

Entrambe le tedesche sono ordinabili in Italia a partire da luglio, ma le consegne non inizieranno prima dell’autunno. Delle due, la BMW i8 è senz’altro la più vistosa: bassa e larga, la sua scocca di fibra di carbonio attraversata da venature blu non passa inosservata. Il motore termico è un tre cilindri di 1.5 litri turbo a benzina posizionato sull’assale posteriore che, in combinazione con quello elettrico anteriore, eroga una potenza complessiva di 326 CV. Le batterie permettono alla i8 di percorrere circa 37 km in elettrico, dopo i quali l’intervento del tre cilindri è indispensabile. Secondo le normative europee per l’omologazione delle ibride plug-in (che contano in consumi partendo con le batterie cariche, viaggiando in modalità elettrica fino alla scarica completa, per poi proseguire altri 25 km usando il motore a benzina), la i8 consuma 2,1 litri ogni 100 km. Ma la stessa BMW, per correttezza, parla di consumi reali fra i 5 e gli 8 litri ogni 100 km a seconda delle condizioni d’uso. Prezzo? 134.000 euro in Italia. Tanto, ma evidentemente non troppo per questo genere di supercar: gli ordini superano già la produzione del primo anno.

Molto meno vistosa, invece, la A3 Sportback e-tron, che esteriormente non differisce affatto dall’A3 tradizionale. Una scelta di “comodità” industriale, perché la e-tron, costruita sulla nuova piattaforma modulare Mqb del gruppo Volkswagen, può essere assemblata sulla stessa linea delle vetture tradizionali: così l’Audi può adattare la produzione alla richiesta, con investimenti inferiori a quelli necessari per le realizzazione di modelli dedicati, come appunto le i3 e i8 della BMW. Il motore termico della A3 plug-in è il noto 1.4 TFSI; la potenza complessiva del sistema ibrido è di 204 CV, quindi ben superiore a quella della A3 “classica” equipaggiata col 1.8 TFSI. L’autonomia dichiarata in modalità elettrica è di 50 km, il consumo ufficiale (sempre ricavato con la procedura descritta prima) è di 1,5 litri/100 km. Purtroppo, al momento la casa non dichiara un dato più realistico.

Qualche considerazione sul prezzo della e-tron, però, si può già fare: il listino non è ancora definito all’euro, ma il prezzo dell’unica versione ben accessoriata Ambition sarà di poco inferiore ai 40.000 euro (in Germania l’auto è venduta a 37.900 euro, ma da noi l’Iva è più alta). La e-tron, insomma, è decisamente più cara di qualunque A3 Sportback a benzina, e costa ancora qualche euro in più della più cara A3 tradizionale a listino, la 2.0 turbodiesel con cambio sequenziale e trazione integrale. Chi ha la possibilità di ricaricare l’auto alla presa di corrente (con quella di casa, ci vogliono circa tre ore e mezzo) e di sfruttare al massimo la guida in modalità elettrica, potrebbe però risparmiare un po’ sui rifornimenti dal benzinaio. E rispetto ad un’altra tedesca da circa 40.000 euro come l’elettrica BMW i3, la A3 e-tron ha anche il vantaggio di avere più autonomia e di poter essere usata, all’occorrenza, per una gita fuoriporta o per una vacanza, come un’auto normale. Rispetto alle BMW i3 e i8, l’Audi è però molto più “normale”pure nell’aspetto… E questo potrebbe essere un difetto, per auto che fanno del loro contenuto tecnico all’avanguardia uno dei principali motivi d’acquisto.