Nei 26 articoli della bozza per la riforma della Pubblica amministrazione che sarà discussa venerdì in Consiglio dei ministri c’è spazio per mobilità, pre-pensionamenti, esuberi e rinnovo degli incarichi. Dal 31 ottobre, infatti, non sarà più possibile per i dipendenti della P.a. rimanere in servizio dopo aver raggiunto l’età pernsionabile. Viene così eliminato l’istituto del trattenimento in servizio. Nella bozza si specifica appunto che sono “fatti salvi” quelli in essere “fino al 31 ottobre 2014”, mentre quelli “non ancora efficaci alla data di entrata in vigore” del dl, invece, “sono revocati”. Inoltre, le pubbliche amministrazioni non potranno dare a “soggetti collocati in quiescenza”, ovvero in pensione, incarichi dirigenziali o cariche in organi delle amministrazioni. 

MOBILITA’ OBBLIGATORIA ENTRO 100 KM  I dipendenti pubblici potranno essere spostati senza assenso in un posto di lavoro diverso purché sia nell’arco di 100 chilometri. Entro 50 chilometri le diverse sedi di lavoro sono considerate ‘stessa unità produttivà mentre tra 50 e 100 Km lo spostamento del lavoratore deve essere motivato con esigenze organizzative e produttive. Per la mobilità volontaria scompare l’obbligo del nulla osta dall’amministrazione di provenienza.  

DA AGOSTO DISTACCHI SINDACALI DIMEZZATI Dal primo agosto 2014, distacchi, aspettative e permessi sindacali, nel loro insieme, sono “ridotti del 50% per ciascuna associazione sindacale”. La riforma collega la decisione alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica.

POSSIBILE DEMANSIONAMENTO IN CASO DI ECCEDENZE  I dipendenti pubblici “in disponibilità” (collocati in mobilità a seguito di rilevazioni di eccedenze) possono presentare richiesta di ricollocazione “in via subordinata, in una qualifica o in posizione economica inferiore”, per ampliare le occasioni di ricollocazione.

AUTORITA’ DI VIGILANZA, STRETTA SUL RINNOVO I componenti delle Autorità indipendenti “non possono essere nuovamente nominati”, pena la decadenza “per un periodo pari alla durata dell’incarico precedente”. Inoltre, possono essere effettuate assunzioni solo con “concorsi unici con cadenza annuale”.  L’impossibilità di un nuovo incarico in altra authority riguarderebbe i componenti dell’Antitrust, della Consob, dell’Ivass, dell’Autorità dei Trasporti, dell’Autorità dell’Energia, di quella nelle comunicazioni, del Garante per i dati personali, dell’Autorità anticorruzione e della Commissione di Garanzia sugli scioperi. Infine, i dirigenti di Bankitalia, della Consob e per l’Ivass, “nei tre anni successivi alla cessazione dell’incarico non possono intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione consulenza o impiego con soggetti pubblici e privati operanti nei settori di competenza”.

TURNOVER, SI ALLENTA LA STRETTA Nella bozza è prevista anche la riapertura del turnover nella Pubblica amministrazione. Ma sarà calcolato in base alla spesa: fino al 20% di quella relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente: la quota sale progressivamente fino al 100% nel 2018. Nel dettaglio, le percentuali di limite per le amministrazioni centrali restano al 20% delle uscite per il 2014, 40% per il 2015, 60% per il 2016 e 80% per il 2017, ma il limite si riferisce solo alla spesa complessiva e non alle persone.

FINO A DUE ANNI PREPENSIONAMENTO PER LAVORATORI IN ESUBERO In caso di esuberi e in assenza di criteri e modalità condivise con i sindacati, la Pa procede alla “risoluzione unilaterale, senza possibilità di sostituzione, del rapporto di lavoro di coloro che entro il biennio successivo maturano il diritto all’accesso” alla pensione “con conseguente corresponsione del trattamento”. 

ARCHIVIO UNIVO DEI VEICOLI, + 12% BOLLO Il Governo sta anche lavorando alla messa a punto di un archivio unico sui veicoli circolanti. Nella bozza si chiarisce che le funzioni di vigilanza e controllo dell’attività del PRA sono esercitate dal ministero dei Trasporti. Il ministro dell’Economia stabilirà le misure dell’imposta regionale di immatricolazione per tipo, categoria, emissioni e potenza dei veicoli. Gli importi delle tasse auto possono aumentare per il solo 2015 fino a un massimo del 12%.

APPALTI, SENZA REQUISITI AZIENDE ESCLUSE Paletti anche per quanto riguarda gli appalti pubblici; nel caso di mancanza dei requisiti necessari per partecipare alla gara, l’Autorità di vigilanza dei contratti pubblici può disporre l’esclusione del concorrente dalla gara e e “la sospensione da uno a tre anni dalla partecipazione” alle gare pubbliche. Queste direttive, tuttavia, si applicano solo ai bandi di gara “pubblicati successivamente alla data di conversione in legge” del decreto.