Reggono le entrate pubbliche nonostante la crisi economica si faccia ancora decisamente sentire. E nei primi tre mesi dell’anno, comunica il ministero dell’Economia, crescono di 1,5 miliardi (+1,8%). Ma la notizia migliore sembra essere quella relativa all’Iva: l’imposta sugli scambi interni sale infatti di oltre il 7 per cento. Procede bene anche il recupero dell’evasione mettendo a segno un +9,1% e lasciando sperare bene quindi per la fine dell’anno. Anche perchè il governo proprio sulla lotta all’evasione conta per coprire una parte dello sgravio fiscale.

Nel periodo gennaio-marzo 2014 – spiega il ministero dell’Economia – le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 88.925 milioni, registrando una crescita tendenziale dell’1,8% (+1.533 milioni di euro), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per le imposte indirette si registra un gettito pari a 49.024 milioni e una diminuzione dell’1,8% (-917 milioni), rispetto al primo trimestre dello scorso anno. L’Irpef in lieve calo dello 0,3%, (-135 milioni di euro), riflette il decremento delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-1,1%) e dei lavoratori autonomi (-3,0%) e gli aumenti delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+1,2%) e dei versamenti in autoliquidazione (+3,4%). L’Ires mostra un calo dell’1,1% (-12 milioni).

Tra le altre imposte dirette, si nota una diminuzione del 17,1% (-368 milioni) del gettito dell’imposta sostitutiva su interessi e altri redditi di capitale, dovuta all’incremento di 10 punti percentuali dell’acconto versato nel mese di ottobre. L’imposta sostitutiva sul risparmio gestito e amministrato cala del 30,7% (-362 milioni) anche per effetto dell’introduzione dell’acconto, versato nel mese di dicembre, per la componente del risparmio amministrato. Cresce invece il gettito derivante dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche pari al 22,9% (+27 milioni) e dall’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione del 6,7% (+36 milioni).

Per le imposte indirette si registra un gettito pari a 39.901 milioni con un incremento del 6,5% (+2.450 milioni). Si conferma positivo l’andamento del gettito Iva che risulta in crescita del 4,4% (+894 milioni). In particolare continua l’aumento della componente relativa agli scambi interni pari al 7,3% (+1.227 milioni), che va avanti da alcuni mesi e che compensa la dinamica negativa che si osserva sulla componente delle importazioni pari a -9,7%, (-333 milioni). Tra le altre imposte indirette si segnala l’incremento del gettito dell’accisa sui prodotti energetici (oli minerali) pari al 14% (+653 milioni). Le entrate relative ai giochi presentano, nel complesso, un aumento del 4,3% (+119 milioni di euro). E continua a crescere il gettito delle entrate tributarie derivanti dall’attività di accertamento e controllo, che risulta in aumento del 9,1% (+141 milioni).