Alta tensione in Ucraina, dove un elicottero dei militari ucraini è stato abbattuto dalle forze di auto difesa nei pressi di Sloviansk, nell’est del Paese. I piloti presenti a bordo sono sopravvissuti e sono stati messi in salvo. La località, roccaforte della protesta filorussa, resta al centro del conflitto. Nei nuovi scontri hanno perso la vita quattro membri delle forze dell’ordine e alcuni civili, anche se il numero delle vittime deve ancora essere verificato. A renderlo noto è stato il ministro dell’Interno ucraino, Arsen Avakov, che ha anche parlato di 30 persone rimaste ferite negli scontri contro gli insorti. L’attacco sarebbe avvenuto quando i militari di Kiev hanno fatto irruzione nei posti di blocco dei filorussi.

Secondo Avakov, la colpa sarebbe dei ribelli che si servono dei civili come “scudo umano” e danno fuoco alle case. Il ministro, che si trova vicino alla zona degli scontri, ha dichiarato: “Stanno combattendo una guerra contro di noi, sul nostro territorio”. Già lo scorso venerdì, infatti, la città era stata teatro degli scontri tra i separatisti filorussi e militari ucraini, in cui avevano perso la vita due membri delle forze dell’ordine.

Sulla drammatica situazione è intervenuto anche il ministro degli Esteri russo, secondo cui nell’Ucraina orientale: “sta maturando una catastrofe umanitaria, dove si sente la mancanza di medicinali e inizia l’interruzione dell’approvvigionamento alimentare”. 

Intanto in mattinata sono volate parole dure tra il governo russo e quello ucraino. Dopo l’ultimo avvertimento del Cremlino, che ha parlato di “crisi per la pace europea”, la Germania torna a spingere per un nuovo colloquio diplomatico a Ginevra che ponga fine agli scontri, visti gli esiti negativi dell’accordo raggiunto lo scorso 17 aprile. Secondo il ministro degli Esteri tedesco è necessario un ulteriore incontro tra le due parti per incoraggiare la rinuncia alle armi. Immediata la risposta del presidente ucraino ad interim Alexandr Turchynov, che nel corso di una conversazione telefonica con Angela Merkel ha rifiutato qualsiasi dialogo con i ribelli che hanno utilizzato le armi nei confronti dei cittadini ucraini.

In attesa delle elezioni che si terranno tra tre settimane, il governo di Kiev ha mandato altri rinforzi a Odessa, dove il 2 maggio ha avuto luogo l’incidente che ha provocato la morte di 42 persone.