Marina Berlusconi in politica? “Sarebbe una buona soluzione, ma io l’ho sempre sconsigliata. La politica è un mondo terribile”. L’ex Cavaliere in un’intervista a Virus in onda stasera sembra aprire a quello che fino a qualche giorno fa sembrava un tabù e che ora invece potrebbe delinearsi come una possibilità concreta. Anche se Silvio sconsiglia alla figlia di impegnarsi in un contesto che definisce “detestabile”. Poi attacca Beppe Grillo “uomo cattivo come Hitler” e l’avversario del Partito democratico Matteo Renzi, “uomo innamorato della politica”.

I sondaggi danno Forza Italia in forte difficoltà e la figlia secondo alcuni potrebbe essere la carta per riconquistare voti. “Io non credo, poi deciderà naturalmente lei”, dice Berlusconi. “È molto capace, ha una grande esperienza aziendale e tutto sommato credo che sarebbe una buona soluzione che lei potesse a un certo punto interessarsi del nostro Paese. Io l’ho sempre sconsigliata dal farlo”. Le voci della discesa in campo di Marina si sono fatte più insistenti nelle ultime ore, soprattutto dopo l’intervista al Corriere della Sera. Ma ancora non è stato ufficializzato nulla. “Non è assolutamente una cosa matura – prosegue l’ex capo del governo – ma soprattutto ricordo che i leader li scelgono gli elettori, non i padri. Dipende da tante cose. Per mia figlia, come padre vorrei che lei non entrasse in questo mondo terribile che si chiama politica. Sono stati allevati in casa mia, avendo la responsabilità di decidere loro quello che sembra giusto fare, quindi mia figlia è libera di assumere le decisioni che vuole e di seguirla, io le consiglierei di non entrare in un mondo che così com’è oggi è un mondo detestabile”. 

Berlusconi, come accaduto spesso nelle ultime uscite televisive, parla volentieri dei suoi principali avversari. “Renzi è un uomo innamorato della politica che da sempre ha voluto fare politica, ma subito è stato risucchiato dalla sinistra ed è dovuto diventare, contro la sua volontà, un tassatore. Le prime cose che ha fatto, oltre alle tante che ha promesso, sono state aumentare di molto la tassa sulla casa, e aumentare le percentuali dell’imposta sugli interessi dei conti correnti dal 20 al 26 per cento”.

Grillo? “E’ come Robespierre, Lenin, Stalin, Pol Pot, Hitler”
Beppe Grillo è “un uomo cattivo, così dicono tutti coloro che l’hanno conosciuto da vicino”, e “ha caratteristiche troppo vicine a dittatori sanguinari che conosciamo nella storia”: se andasse al potere, “ripercorrerebbe gli stessi itinerari tragici” di personaggi come “Hitler”. 

“La proposta di Grillo è una proposta contundente, che ti viene addosso, e che essendo una proposta urlata, fatta anche di insolenze nei confronti delle persone che stanno un po’ sulle scatole a questi che votano per lui, attira il malanimo di coloro che sono pervasi da questi sentimenti”, spiega Berlusconi nel corso dell’intervista al programma di Rai Due. “Però – evidenzia – il pericolo in Grillo sta nel fatto che com’è successo in tutti coloro che assomigliavano a lui e conosciamo nella storia, all’inizio si scagliano contro tutto e propongono un generico bene, quando poi prendono il potere distruggono tutti quelli che ci stavano prima e poi producono soltanto laghi di sangue. È andata sempre così”. Per il leader di Forza Italia, quindi, il percorso di Grillo è paragonabile a quello di “Robespierre, Lenin, Stalin, Pol Pot” o “Hitler”. Grillo “l’altro giorno ha dichiarato che se dovesse avere il miglior risultato in queste elezioni andrebbe a chiedere il governo del paese. Povera Italia. Uno può chiedere tutto, solo che sarebbe una tragedia per noi. Nessuna esperienza, nessuna capacità organizzativa. Lui è rimasto un comico che ripete il copione che si è scritto, migliorando l’espressione a ogni spettacolo”, spiega il Cavaliere, che quindi attacca: “È quello che è, un attore comico che recita a soggetto, ma purtroppo l’uomo è un uomo cattivo“.

Riforme. “Sui tre punti dell’accordo manteniamo la parola data a Renzi”
Poi le riforme: “Di vere c’è soltanto quella del Senato e noi avevamo stabilito con Renzi tre punti”, garantisce Berlusconi. “Il primo: non eleggiamo più direttamente i senatori. Il secondo: il Senato non deve approvare le leggi che vengono approvate solo dalla Camera e non deve dare la fiducia al governo. Il terzo: deve costare di meno. Ma poi il governo sotto la guida di Renzi ha dato vita alle specificità del progetto senza sentirci, il progetto è arrivato al Senato e tutti l’hanno considerato inaccettabile. Noi manteniamo la parola data”.

Europee, “Vicino alla Merkel sui valori Ppe, ma non sull’economia”
Una certa leggerezza nell’utilizzo di figure storiche (come ancora una volta ha fatto oggi con Grillo-Hitler) impone una domanda anche sui rapporti tra Berlusconi e gli altri leader europei del Ppe dopo lo scivolone sui “tedeschi che sostengono che i lager non sono mai esistiti”. “Io mi sento vicino in questo momento alla signora Merkel per i valori che sono gli stessi valori che condividiamo e sono quelli della carta dei valori della grande famiglia della democrazia e della libertà che è il partito del popolo europeo – dichiara a Virus – Ma sono assolutamente distante dalla Merkel e sono arrivato a dei forti contrasti con la Merkel su quella che è la politica economica che la Germania ha voluto imporre agli altri paesi dell’Eurozona“. “Ho avuto discussioni – prosegue Berlusconi parlando della Cancelliera tedesca – molto accese su certi punti come la Tobin Tax, che poi lei è riuscita a ottenere da Monti inginocchiato ai suoi piedi col risultato che ce l’abbiamo solo noi, e soprattutto quando ho messo il veto sul fiscal compact che io giudicavo anti-storico già allora. E i fatti mi hanno dato ragione”.