Era prevedibile che Marcello Dell’Utri fuggisse alla vigilia della sentenza. Ergo, il ministro dell’Interno si deve dimettere. E’ questa la richiesta di Movimento Cinque Stelle e Sinistra ecologia e libertà, che pretendono un passo indietro da parte di Angelino Alfano. “Non possiamo che augurare buona latitanza a Marcello Dell’Utri, amico fraterno di Berlusconi e del Pd e chiedere le dimissioni di Angelino Alfano, che fa arrestare e trasferire in Kazakistan una donna e una bambina richiedenti asilo ma lascia fuggire i condannati per mafia” hanno detto deputati e senatori a 5 Stelle a proposito della latitanza del fondatore di Forza Italia, condannato a 7 anni per concorso esterno all’associazione mafiosa e in attesa della pronuncia definitiva della Cassazione già fissata per martedì prossimo.

“Si tratta, infatti, di una fuga preannunciata tanto che – proseguono i parlamentari grillini – il M5S aveva già denunciato il rischio quasi un anno fa, quando con forza aveva chiesto il ritiro del passaporto diplomatico ancora nella disponibilità dell’ex senatore. Le dimissioni di Alfano devono essere immediate”. Non si è fatta attendere la risposta del Nuovo centrodestra: “Ma cosa c’entrano il ministro Alfano e le forze dell’ordine con la presunta latitanza di Marcello Dell’Utri? Alla già abituale idiosincrasia del Movimento 5 stelle alla comprensione delle più elementari regole dello Stato, si aggiunge la foga da campagna elettorale che porta i grillini a dire sciocchezze di inaudita grandezza gettando fango sulle istituzioni”. Parola di Giuseppe Esposito, vice presidente del Copasir, secondo cui “quali colpe – prosegue – avrebbe il ministero degli Interni e gli agenti di polizia se la magistratura non ha revocato il passaporto a Dell’Utri, consentendogli così di poter andar all’estero? Mi auguro che in futuro i 5 stelle possano riflettere almeno 3 secondi prima di attaccare donne e uomini che ogni giorno, attraverso innumerevoli sacrifici, difendono la sicurezza di tutti i cittadini, compresa quella dei loro elettori”.

Anche Sinistra ecologia e Libertà la pensa come il M5s e chiede un passo indietro del ministro dell’Interno: “Alfano si deve dimettere. La fuga di Marcello Dell’Utri, alla vigilia di una sentenza che probabilmente renderà definitiva la sua condanna per concorso in associazione mafiosa, era prevedibile e il titolare del Viminale avrebbe dovuto porre in essere tutti gli strumenti operativi per prevenire, ed evitare, questa fuga”. E’ il parere di Claudio Fava, vicepresidente della Commissione Antimafia. “L’inadeguatezza di Alfano – aggiunge – confermata da questo gravissimo episodio, si aggiunge alle sue responsabilità in occasione del sequestro della signora Shalabayeva e di sua figlia, avvenuta sotto lo sguardo inerte e reticente dell’intero Gabinetto del ministro dell’Interno”.