“Stavolta bisogna che la gente capisca che dobbiamo fare un culo così a tutti. Perché su una cosa non ho dubbi: o vinciamo, o stavolta davvero me ne vado a casa. E non scherzo”. Beppe Grillo, in un’intervista a Repubblica (poi smentita dallo stesso leader su Twitter), lancia l’avvertimento. Parla all‘aeroporto di Catania, poco prima di prendere l’aereo per Napoli dove si è svolta la seconda tappa del suo tour con “Te la do io l’Europa”. E si lascia scappare un commento sul sindaco di Parma. “Pizzarotti, Pizzarotti… diciamo che è uno che ha bisogno di visibilità. Può dire quello che vuole, non è che la mia parola vale qualcosa. Io esprimo un parere, sono solo una voce”. Il riferimento è alle polemiche dei giorni scorsi, quando l’eletto grillino ha espresso perplessità sul metodo di selezione dei candidati per le Europee. Ma i rapporti tra i due sono freddi da molto tempo, dalla vicenda dell’inceneritore (tanto osteggiato dal Movimento, ma che è stato accesso proprio durante il governo di Pizzarotti), ai dubbi del primo cittadino sulle espulsioni dei dissidenti fino alla giornata organizzata a Parma per formare i candidati sindaco (e poi sconfessata da Grillo). Una lunga storia di tira e molla, tra provocazioni e riappacificazioni. 

 

Ma nel dialogo riportato da Repubblica, Grillo parla soprattutto di campagna elettorale e futuro. “Noi -aggiunge il leader del Movimento 5 Stelle- dobbiamo mobilitare quella gente che va ai seggi solo per votare bianca o annullare il voto. Lo sapete quanti sono? Pare che siano due milioni! Ma capite che ci sono due milioni di persone che escono di casa non per votare qualcuno, ma per scegliere bianca o nulla?. Quelli sono i nostri. Se riusciamo a prendere quei voti, sono due milioni di voti per il Movimento. Poi, per il resto, non prenderemo tantissimo dagli altri partiti, il due o tre per cento…”. Le prospettive per un risultato positivo del movimento sono buone e Grillo si mostra fiducioso. “Assolutamente sì. E’ come l’ultima volta, non c’è dubbio. Naturalmente il tipo di elezione è diversa, ma l’aria è quella. E lo sa perché? Dobbiamo mandarli via davvero, stavolta. E possiamo farcela. Ma bisogna che la gente capisca che lo facciamo per loro. Che è là in Europa che si decide tutto”, conclude Grillo.

Intanto il Movimento continua nelle procedure per la selezione dei candidati. “Oggi dalle 10 alle 21”, si legge sul blog, “si procederà al secondo turno delle elezioni per determinare i candidati nelle liste per il Parlamento europeo del Movimento 5 stelle“. È possibile “scegliere fino a tre candidati tra coloro che si sono proposti e hanno passato il primo turno. Le votazioni sono a livello circoscrizionale”. Al termine del primo turno erano stati scelti i primi 20 candidati che hanno preso più voti e che sono entrati automaticamente in lista. Poi subito dopo però la rettifica: “A causa inserimento non conforme di candidati nelle liste del secondo turno le votazioni sono state interrotte e verranno ripetute a partire dalle 13.00 fino alle ore 24.00″.